Thailandia: il tribunale condanna 5 cacciatori ricreativi
Un tribunale in Thailandia ha condannato cinque cacciatori ricreativi a cinque anni di carcere ciascuno. Avevano ucciso una tigre femmina e il suo cucciolo in un parco nazionale.
5 uomini sono stati condannati il 6.3.2023 da un tribunale nella Thailandia occidentale a cinque anni di carcere ciascuno per aver ucciso una tigre femmina e il suo cucciolo in un parco nazionale.
Pelli, ossa e parti di carcassa di tigre
Le parti di tigre sono state sequestrate dai ranger del parco. Il tribunale ha respinto la tesi degli uomini secondo cui avrebbero ucciso le tigri per vendicarsi degli attacchi al bestiame.
Solo 4’500 tigri nel mondo
Secondo il WWF, nel mondo esistono ormai solo circa 4’500 tigri selvatiche. La domanda di ossa e pelli di tigre è uno dei principali fattori del bracconaggio.
La sentenza come monito
I cinque bracconieri devono pagare 750’000 baht più il 5% di interessi a titolo di risarcimento danni. Si tratta di un serio avvertimento per tutti i bracconieri illegali nei parchi nazionali thailandesi, riporta CNN. Per saperne di più sull'argomento criminalità e caccia e tutela delle specie.
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La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.
