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Caccia

Cacciatori svizzeri per hobby: quasi 100’000 animali selvatici abbattuti

I 30'000 cacciatori svizzeri per hobby hanno abbattuto quasi 100'000 animali selvatici nel corso dell'anno scorso.

Redazione Wild beim Wild · 12 settembre 2024

Questi dati, così come le popolazioni di animali selvatici, sono rimasti sostanzialmente stabili secondo la nuova statistica venatoria.

Secondo i dati della statistica venatoria, nel 2023 sono stati abbattuti circa 76’000 ungulati selvatici e quasi 22’000 predatori. Tra questi ultimi figurano la volpe rossa, il tasso, la martora e la faina. Mentre le popolazioni di caprioli e camosci sarebbero rimaste stabili a livello nazionale, quelle del cervo rosso e dello stambecco mostrerebbero una tendenza all'aumento.

Tuttavia, poiché gli animali selvatici sono difficili da censire e le loro popolazioni dipendono da numerosi fattori, sulla base della sola statistica venatoria non è possibile trarre «conclusioni affidabili sullo stato delle specie selvatiche».

Dati importanti per la gestione della fauna selvatica nei cantoni

Wildtier Schweiz conduce, su mandato dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), la statistica venatoria federale relativa a mammiferi e uccelli cacciabili, protetti e alloctoni.

I dati su popolazioni, abbattimenti, ritrovamenti di carcasse e cause di morte vengono raccolti dai cantoni e sono importanti per la loro gestione della fauna selvatica. La stagione venatoria è durata nella maggior parte dei cantoni dal 1° aprile 2023 alla fine di marzo 2024.

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Ruolo e critica dei cacciatori ricreativi analizziamo la formazione, il potere e l'autopercezione dei cacciatori ricreativi. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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