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Animali selvatici

Robot tagliaerba: un'iniziativa chiede il divieto di funzionamento notturno a Basilea Città

Al Gran Consiglio è stata presentata un'iniziativa per un divieto di funzionamento dal crepuscolo fino al mattino. Che cosa combinano gli apparecchi di notte lo vedono le stazioni per ricci ogni autunno.

Redazione Wild beim Wild · 26 ottobre 2026
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La notte appartiene al riccio

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Nel cantone di Basilea Città i robot tagliaerba non dovrebbero più poter funzionare di notte. Un'iniziativa rivolta al Gran Consiglio chiede un divieto da 30 minuti prima del tramonto a 30 minuti dopo l'alba, come riferisce la Basler Zeitung. Il governo dovrebbe presentare entro un anno una modifica di legge oppure emanare la regola a livello di ordinanza. L'iniziativa definisce la misura «semplice» e «proporzionata». Non dovrebbe giovare soltanto ai ricci, ma a tutti i piccoli animali notturni dello spazio urbano.

L'iniziativa si richiama alla legge basilese sulla protezione della natura

L'iniziativa rimanda alla legge sulla protezione della natura e del paesaggio del cantone di Basilea Città. Questa obbliga cantone e comuni a impedire l'estinzione delle specie animali e vegetali indigene. Spetterà al governo chiarire se il divieto di funzionamento notturno possa essere attuato a livello di ordinanza o se serva una modifica di legge. Nel cantone il riccio è considerato una specie indigena meritevole di protezione, figura nella Lista Rossa della Confederazione come «potenzialmente minacciato» ed è animale dell'anno 2026. Con «Freie Bahn für Igel» Basilea Città e Basilea Campagna gestiscono già un progetto comune di protezione.

Altrove in Svizzera la richiesta finora non è passata. A San Gallo il Municipio ha dichiarato di non poter emanare un divieto notturno, perché il cantone non ha protetto espressamente il riccio. A Berna il Consiglio comunale ha proposto di respingere una mozione di identico tenore. Come Colonia, Lipsia e altre città tedesche regolino da tempo il funzionamento notturno con un'apposita disposizione, lo abbiamo documentato nel nostro articolo I robot tagliaerba uccidono i ricci: le città tedesche vietano il funzionamento notturno, Berna e San Gallo respingono. L'iniziativa basilese cita, oltre a Berna, anche un'iniziativa a Riehen.

Che cosa vedono le stazioni per ricci

Nell'interpellanza viene citata Anja Straumann, responsabile della stazione dell'Igelhilfe Baselbiet: si vedono molto spesso gravi ferite da taglio riconducibili a robot tagliaerba o apparecchi simili. Uno studio pubblicato nel 2021 ha testato 18 modelli di robot tagliaerba in prove di collisione con ricci morti. Nessuno ha riconosciuto i piccoli più giovani sotto i 200 grammi, mentre negli animali più grandi il riconoscimento è avvenuto solo dopo il contatto fisico. Alcuni modelli hanno causato ferite gravi, altri nei test non hanno provocato lesioni. I ricci feriti spesso si ritirano e muoiono più tardi, senza essere scoperti.

Barbara Trentini, che gestisce una stazione per ricci, ci ha inviato immagini di casi simili: ferite da taglio fino ad arti recisi, alcuni animali sono stati ritrovati smembrati. Secondo le sue indicazioni, le ferite provengono da robot tagliaerba e da falciatrici a disco, cioè decespugliatori con disco a lame. Una parte consistente degli animali era sopravvissuta ancora a lungo, gravemente ferita. Secondo Trentini non sono colpiti solo i ricci, ma anche anfibi, orbettini e molti insetti.

Attenzione: l'immagine seguente mostra ferite gravi.

Riccio supino con ferite da taglio alle zampe e al ventre
Riccio con ferite da taglio alle zampe e al ventre, portato in una stazione per ricci. Immagine: Barbara Trentini

Anche le reti da pascolo diventano una trappola

Non sono solo gli apparecchi da taglio a mettere in pericolo i ricci. Secondo Trentini, ogni anno dei ricci muoiono nelle reti da pascolo, tra cui femmine in allattamento, i cui piccoli poi muoiono di fame. La nostra petizione «Le reti da pascolo non devono essere trappole mortali per gli animali selvatici» chiede un obbligo vincolante di smantellamento, controlli e, ovunque possibile, recinzioni a fili al posto delle reti. Può ancora essere firmata.

Commento: ordine in giardino, miseria nei cespugli

Per molti un prato rasato corto vale più della vita di un riccio. Un divieto di funzionamento notturno non risolve tutti i pericoli in giardino, perché in autunno i giovani ricci sono in movimento anche di giorno. Toglie però agli apparecchi il momento più pericoloso e ai proprietari di giardini non costa nulla se non un timer. Chi lo ritiene sproporzionato non ha visto le immagini delle stazioni per ricci. Berna e San Gallo si sono sottratte alle loro responsabilità appellandosi a questioni di competenza. Basilea Città ha ora l'occasione di fare meglio.

Chi trova un riccio ferito lo porti alla stazione per ricci più vicina o dal veterinario. Consigli per un giardino a misura di riccio si trovano nel nostro articolo Tempo di giardinaggio: consigli per proteggere gli animali selvatici.

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri Dossier sulla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Ciò che dice la ricerca al riguardo lo mostra La caccia sotto la lente: lo stato della ricerca.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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