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Caccia

Tierschutz Austria: Regole più severe per i cacciatori ricreativi

Tierschutz Austria ha accolto favorevolmente la riforma pianificata della legislazione sulle armi, ma ha espresso critiche riguardo alle eccezioni previste per i cacciatori ricreativi.

Redazione Wild beim Wild · 5 settembre 2025

L'associazione valuta positivamente le misure più severe previste, come limiti di età più elevati, perizie psicologiche obbligatorie e periodi di attesa più lunghi per l'acquisto di armi, considerandole un passo importante nella direzione della prevenzione della violenza.

Incomprensibile sarebbe tuttavia il fatto che i cacciatori ricreativi rimangano esclusi da esami psicologici periodici di idoneità, ha dichiarato la presidente Madeleine Petrovic. Casi come il triplice omicidio di Annaberg nel 2023 dimostrano che anche nell'ambiente venatorio esiste un pericolo di violenza con armi da fuoco.

Tierschutz Austria fa inoltre riferimento a studi scientifici che suggeriscono un nesso tra crudeltà verso gli animali e successiva violenza contro le persone. Studi criminologici e psicologici dimostrano: chi maltratta deliberatamente gli animali, ad esempio durante la caccia, tende in misura significativamente maggiore a comportamenti violenti verso le persone – in particolare nell'ambito della violenza domestica, dei maltrattamenti sui minori e delle lesioni personali gravi. L'associazione chiede pertanto che anche le condanne per crudeltà verso gli animali comportino divieti preventivi di detenzione di armi. Inoltre, tali reati dovranno essere obbligatoriamente segnalati alle autorità competenti in materia di armi e registrati in una banca dati centrale dei rischi.

Chi maltratta gli animali rappresenta un rischio per la società. La protezione delle persone e degli animali deve essere concepita in modo unitario – e garantita con la stessa coerenza sul piano giuridico, afferma Petrovic.

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Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri dossier sulla critica alla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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