Lupo Svizzera: 35 branchi, 39 abbattimenti fino a metà novembre
Almeno otto dei 35 branchi che vivono in Svizzera possono essere eliminati durante la stagione di caccia. Finora sono stati abbattuti almeno 39 lupi nei Grigioni, in Vallese, nel Vaud e a San Gallo.
Come si evince dalla più recente carta dei lupi della Fondazione per l'ecologia dei predatori e la gestione della fauna selvatica, in Svizzera vivono attualmente 35 branchi di lupi con una coppia genitoriale e almeno un cucciolo.
Nove di questi branchi si muovono tra la Svizzera e i paesi confinanti.

L'Ufficio federale dell'ambiente ha concesso ai cantoni l'autorizzazione a eliminare completamente otto branchi. Una richiesta del Canton Vallese per la completa «rimozione» di un ulteriore branco è ancora pendente. 13 branchi possono essere decimati, il che significa che un certo numero di cuccioli neonati è stato liberato per l'abbattimento.
Un'analisi dei dati disponibili presso gli uffici cantonali della caccia ha rivelato che fino a metà novembre sono stati abbattuti almeno 39 lupi: 23 nel Canton Grigioni, 10 nel Canton Vallese, 3 nel Canton Vaud e 3 nel Canton San Gallo.
Azione di partecipazione: Chiedete al vostro Comune, in ragione della catastrofica politica del Consigliere federale Albert Rösti (UDC), una domanda di condono per le imposte federali e cantonali a causa dei recenti abbattimenti di lupi autorizzati in Svizzera. Potete scaricare la lettera modello qui: https://wildbeimwild.com/ein-appell-fuer-eine-veraenderung-in-der-schweiz/

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri Dossier sulla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.
La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.
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