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Caccia

Lince con residui di proiettile nel tessuto

Redazione Wild beim Wild · 23 dicembre 2021

Una lince investita e uccisa sulla strada del Gran San Bernardo VS aveva frammenti metallici nel tessuto.

Secondo il rapporto autoptico preliminare, ciò fa pensare all'impatto di un proiettile da arma da fuoco e quindi a bracconaggio.

Denuncia penale contro ignoti

Il Servizio per la caccia, la pesca e la fauna selvatica (DJFW) presenterà pertanto una denuncia penale contro ignoti, come comunicato giovedì. La lince era morta in seguito a una collisione con un'automobile nei pressi di Sembrancher VS.

Secondo il comunicato, la causa del decesso erano le diverse fratture riportate dall'animale nell'impatto con il veicolo. Un esame presso l'Istituto di Patologia degli Animali dell'Università di Berna ha tuttavia rilevato nel tessuto dell'animale deceduto frammenti metallici che «con ogni probabilità provengono da un proiettile frammentato».

Specie strettamente protetta

La lince è considerata una specie strettamente protetta e il suo bracconaggio costituisce un reato perseguito d'ufficio. Le autorità competenti presenteranno pertanto denuncia penale contro ignoti presso il Ministero pubblico del Vallese. Le autorità vallesane hanno condannato nel comunicato «nel modo più fermo» qualsiasi forma di bracconaggio contro specie protette come la lince.

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Bracconaggio e criminalità venatoria in Svizzera documentiamo casi, questioni giuridiche e schemi ricorrenti. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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