Iniziativa popolare contro la caccia ricreativa: come procedere nel tuo cantone
Testi modello, numeri di firme e il modello ginevrino.
Per tutti i 26 cantoni svizzeri sono disponibili testi modello completi per iniziative popolari cantonali contro la caccia ricreativa, che introdurrebbero il modello ginevrino di gestione professionale della fauna selvatica come alternativa collaudata.
Un'iniziativa popolare cantonale permette alla popolazione di chiedere direttamente alle urne l'abolizione della caccia ricreativa, senza dover passare per il parlamento. I testi modello possono essere utilizzati gratuitamente da membri del parlamento, partiti e attiviste. Il modello ginevrino dimostra da oltre 50 anni che la gestione professionale della fauna selvatica funziona anche senza caccia ricreativa.
Qual è la differenza tra una mozione parlamentare e un'iniziativa popolare?
Una mozione parlamentare obbliga il governo a presentare al parlamento un progetto di legge. Può essere efficace, ma dipende dalla disponibilità del parlamento. Un'iniziativa popolare cantonale, invece, va direttamente al popolo: chi raccoglie abbastanza firme porta una questione davanti agli aventi diritto di voto, indipendentemente dal fatto che il parlamento approvi o meno.
Proprio su un tema come la caccia ricreativa, in cui le associazioni venatorie esercitano un potere di lobbying sproporzionato, l'iniziativa popolare offre una via d'uscita di democrazia diretta. Decide il popolo, non una ristretta cerchia di rappresentanti di interessi.
Cosa dice il diritto federale sulla legislazione cantonale in materia di caccia?
La legge federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (LCP) del 1986 costituisce il quadro nazionale. Protegge determinate specie, disciplina le quote di abbattimento e delega ai cantoni la concreta regolamentazione della caccia. Questo significa che i cantoni dispongono di un considerevole margine di manovra. Possono limitare la caccia ricreativa, sostituirla con un corpo professionale di guardie della fauna o abolirla del tutto, purché rispettino il quadro del diritto federale e garantiscano altrimenti la gestione della fauna selvatica.
L'esempio del Cantone di Ginevra dimostra che questa strada è legalmente possibile e politicamente attuabile dal 1974. Ginevra dispone di un divieto completo di caccia per i cacciatori ricreativi, affiancato da una gestione statale della fauna selvatica, e ciò da oltre 50 anni senza alcuna contestazione giuridica.
Quante firme servono per un'iniziativa popolare cantonale?
Le soglie variano considerevolmente da cantone a cantone. Appenzello Esterno richiede solo 300 firme, Uri 600, Nidvaldo 250. Nei cantoni più grandi come Zurigo ne occorrono 6'000, a Berna 15'000, nel Vaud 12'000. Nei cantoni di Glarona e Appenzello Interno è la Landsgemeinde a decidere: lì non si raccolgono firme, bensì viene presentata una richiesta di memoriale.
Per Testi modello per le iniziative popolari cantonali sono documentate le rispettive soglie e peculiarità. Sciaffusa, ad esempio, con i suoi 298 km² ha quasi la stessa superficie di Ginevra (282 km²) e richiede solo 1'000 firme, con la particolarità dell'obbligo di voto, che influisce sulla partecipazione e sulla mobilitazione.
Cosa chiedono concretamente le iniziative popolari?
I testi modello per le iniziative popolari cantonali richiedono tipicamente il divieto completo della caccia ricreativa privata, ovvero della caccia miliziaria svolta da privati cittadini. Al suo posto subentra una gestione professionale e statale della fauna selvatica sul modello di Ginevra. Si chiede l'impiego di guardiacaccia assunti dallo Stato, che possano intervenire esclusivamente per ragioni ecologiche, legate alla protezione degli animali o alla sicurezza pubblica.
Molti testi contengono inoltre una clausola di indennizzo per gli affittuari e i titolari di licenza esistenti, nonché un periodo transitorio. Si ispirano al modello dei guardiacaccia e ai suoi sei principi etici.
Cos'è il modello ginevrino e perché è così rilevante?
Ginevra ha vietato la caccia ricreativa il 19 maggio 1974 tramite referendum popolare, con circa due terzi di voti favorevoli. Da allora, guardiacaccia professionisti si occupano della gestione statale della fauna selvatica. Circa 11 guardiacaccia (corrispondenti a circa 3 posti a tempo pieno) gestiscono l'intero cantone con 500'000 abitanti su 282 km². I costi annuali ammontano a circa 1,2 milioni di franchi, compresi la prevenzione dei danni alla fauna e gli indennizzi all'agricoltura. Ciò corrisponde a meno di una tazza di caffè per abitante all'anno.
Il risultato dopo oltre 50 anni: popolazioni di fauna selvatica stabili, alta biodiversità, danni alla fauna quasi assenti e un consenso nella popolazione di circa il 90 percento. Il modello ginevrino non è dunque un costrutto teorico, bensì un esempio pratico documentato.
Quali cantoni si prestano come primi candidati?
Nidvaldo (250 firme, 276 km²), Uri (600 firme, paesaggio con lupo e stambecco) e Appenzello Esterno (300 firme, 243 km²) presentano le soglie più basse. Sciaffusa è particolarmente interessante in quanto diretta vicina della città-cantone di Basilea, dove la caccia è vietata, e con una superficie paragonabile a quella di Ginevra. Zugo ha una superficie ridotta di 239 km², soltanto circa 230 cacciatori ricreativi attivi e una popolazione cantonale economicamente forte, per la quale i costi del modello delle guardie faunistiche sarebbero facilmente sostenibili.
Le alternative alla caccia ricreativa dimostrano che la gestione professionale della fauna selvatica funziona non solo nei cantoni urbani, ma anche in quelli rurali.
Chi può utilizzare i testi modello?
I testi sono disponibili gratuitamente per i membri dei parlamenti cantonali, per i partiti e le organizzazioni a essi affini, per i gruppi della società civile e per i privati cittadini che desiderano lanciare un'iniziativa popolare. Prima della presentazione, i testi dovrebbero essere verificati da un punto di vista giuridico rispetto ai requisiti del diritto cantonale e adattati linguisticamente alle formule e ai formati specifici del cantone in questione.
Oltre alle iniziative popolari, i testi modello per interventi critici nei confronti della caccia comprendono oltre 80 ulteriori proposte parlamentari, dalla mozione all'interpellanza, organizzate per tema.
Qual è la differenza tra un'iniziativa popolare cantonale e una federale?
Un'iniziativa popolare federale modificherebbe la Costituzione federale e sarebbe valida simultaneamente in tutti e 26 i cantoni. A tal fine sono necessarie 100'000 firme entro 18 mesi e l'approvazione del popolo e dei cantoni. Per la proposta «Per una protezione professionale della fauna selvatica» esiste anch'esso un testo modello, che propone una nuova disposizione costituzionale volta ad abolire la caccia ricreativa a livello nazionale e a introdurre il modello ginevrino per tutta la Svizzera.
Le iniziative cantonali sono più facili da realizzare e politicamente più facili da vincere. Creano esempi virtuosi che aumentano la pressione sul governo federale. Il divieto di caccia a Ginevra ha dimostrato per decenni ciò che è possibile. Le iniziative cantonali successive possono estendere questa logica ad altri cantoni e aprire la strada al divieto di caccia in tutta la Svizzera.
Quale resistenza ci si può aspettare dalla lobby della caccia ricreativa?
L'esperienza dimostra che le associazioni venatorie esercitano una notevole influenza politica esercitare, ben oltre la loro quota di popolazione dello 0,3 percento. L'iniziativa popolare zurighese del 2018 («Guardiacaccia invece di cacciatori») è fallita, ma ha dimostrato che esiste un ampio sostegno nella società. Il PS di Zurigo ha respinto l'iniziativa all'epoca per ragioni tattiche, ma sostiene in linea di principio la professionalizzazione della gestione della fauna selvatica.
La chiave sta nella comunicazione: fatti oggettivi, il modello ginevrino e la domanda su chi dovrebbe gestire la fauna selvatica come bene pubblico — circa 30'000 cacciatori ricreativi o lo Stato per conto di tutti.
Conclusione: l'iniziativa popolare come strumento democratico
L'iniziativa popolare cantonale è lo strumento democratico più diretto per promuovere l'abolizione della caccia ricreativa. I testi modello svolgono il lavoro tecnico, il modello ginevrino fornisce la prova della fattibilità e i numeri parlano da soli. Un corpo di guardiacaccia per il Cantone di Nidvaldo costa meno di una tazza di caffè per abitante all'anno e garantisce una gestione della fauna selvatica professionale, trasparente e conforme alla protezione degli animali.
Chi vuole impegnarsi politicamente può trovare su wildbeimwild.com/mustertexte testi pronti per tutti i 26 cantoni. Il primo passo è scegliere il cantone giusto e raccogliere le prime firme.
Fonti
- Legge federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (LCP), RS 922.0, art. 3 cpv. 1
- Costituzione cantonale di Ginevra, art. 178 A (divieto di caccia dal 1974)
- Statistica federale della caccia, Ufficio federale dell'ambiente (UFAM)
- Dandliker, G.: Rapporto di gestione dell'Ufficio ginevrino per la fauna selvatica e la pesca 2014–2017
- Institut Erasm (2004): Sondaggio sull'accettazione del divieto di caccia nel Cantone di Ginevra
- Risultati della votazione sull'iniziativa popolare n. 3877, Cantone di Ginevra, 19 maggio 1974
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