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Caccia

Grigioni rinuncia al ricorso al Tribunale federale

I Grigioni accettano la sospensione degli abbattimenti di lupi disposta dal Tribunale amministrativo federale e rinunciano al ricorso. Il periodo di regolazione scade.

Redazione Wild beim Wild — 9 gennaio 2024

Il Cantone accetta l'effetto sospensivo

Il Cantone dei Grigioni accetta l'effetto sospensivo dei ricorsi presentati da tre organizzazioni ambientaliste contro la decimazione dei branchi di lupi.

Come ha dichiarato la consigliera di Stato grigionese Carmelia Maissen (Centro) il 9.1.2024, il Cantone non porterà il relativo giudizio del Tribunale amministrativo federale dinanzi al Tribunale federale.

«Entro il momento in cui il Tribunale federale avesse deciso, il 31 gennaio sarebbe già passato e con esso il periodo di regolazione», ha affermato la direttrice del Dipartimento per le infrastrutture, l'energia e la mobilità in occasione dell'incontro mensile con i media del Governo grigionese a Coira.

Per questo motivo il Cantone ha rinunciato a ricorrere contro la sentenza. I Cantoni dei Grigioni e del Vallese avevano ordinato nel novembre 2023 l'abbattimento preventivo di un numero consistente di lupi, tra cui l'eliminazione di interi branchi.

Gli ambientalisti hanno successo con il loro ricorso

In precedenza avevano ottenuto dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) le relative autorizzazioni per abbattere questi predatori entro la fine di gennaio 2024. Contro tale decisione diverse organizzazioni ambientaliste hanno presentato ricorso.

Il Tribunale amministrativo federale respinge la revoca

Come di consueto, tale ricorso aveva un effetto sospensivo. I due Cantoni hanno presentato a dicembre la richiesta di revocare l'effetto sospensivo in ragione dell'«elevata entità dei danni». Il Tribunale amministrativo federale non ha accolto tale istanza. «Abbiamo perso la nostra causa», ha dichiarato Maissen.

Dossier: Il lupo in Svizzera: fatti, politica e i limiti della caccia

Azione partecipativa: Richiedete al vostro Comune, a causa della catastrofica politica del Consigliere federale Albert Rösti (UDC), una domanda di condono per le imposte federali e cantonali in relazione agli abbattimenti di lupi recentemente autorizzati in Svizzera. Potete scaricare la lettera modello qui: https://wildbeimwild.com/ein-appell-fuer-eine-veraenderung-in-der-schweiz/

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri dossier sulla critica alla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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