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Caccia

Emsland: i cacciatori ricreativi appendono cartelli di avviso per i lupi

I cacciatori ricreativi nell'Emsland appendono senza autorizzazione cartelli di avviso per i lupi. Il Ministero dell'Ambiente della Bassa Sassonia prende le distanze.

Redazione Wild beim Wild · 5 gennaio 2022

A causa del numero crescente di lupi, i cacciatori ricreativi nell'Emsland hanno appeso senza autorizzazione dei cartelli di avviso, secondo quanto riportato dal NDR.

Il Ministero dell'Ambiente della Bassa Sassonia si è detto sorpreso dalla misura.

Bordati di rosso segnale, i cartelli recano a grandi lettere la scritta: «Attenzione! Qui siamo in zona lupo!» Accanto è raffigurato un lupo e seguono le norme di comportamento. Le visitatrici e i visitatori dei boschi dovrebbero tenere i bambini per mano, portare i cani al guinzaglio e camminare o fare jogging solo in gruppo. Un cartello di questo tipo è affisso, ad esempio, vicino a un campeggio nella comunità di Sögel, dove d'estate campeggiamo gruppi di bambini e giovani. Viene da chiedersi se questi cacciatori da strapazzo sappiano anche come appare un lupo: l'illustrazione non ne è certo la dimostrazione.

Il sindaco capisce i cartelli

Con i cartelli si vuole richiamare l'attenzione sulla problematica dei lupi, ha comunicato la locale associazione venatoria, che ha affisso altri cartelli. Anche nel comune di Neubörger i cartelli mettono in guardia dai lupi. Il sindaco Ulrich Müller (Freie Wähler Neubörger) mostra comprensione per la cosa. Ha dichiarato all'NDR della Bassa Sassonia di non avere nulla contro i lupi, ma di preoccuparsi per i bambini che si trovano nelle vicinanze dei boschi.

Stupore al Ministero dell'Ambiente

I cartelli sono sconosciuti al Ministero dell'Ambiente della Bassa Sassonia, come ha comunicato un portavoce. Le misure elencate su di essi non rientrano tra le norme di comportamento raccomandate dagli esperti. Secondo queste ultime, ad esempio, un cane in una zona lupo dovrebbe sì obbedire ai comandi verbali, ma deve essere tenuto al guinzaglio solo nel periodo dell'obbligo del guinzaglio, da aprile a metà luglio. Secondo il Ministero, ci si può muovere liberamente. Che i cacciatori ricreativi alimentino deliberatamente paure con azioni di questo tipo è uno schema noto nella comunicazione della lobby venatoria.

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri dossier sulla critica alla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Ciò che dice la ricerca al riguardo lo mostra La caccia sotto la lente: lo stato della ricerca.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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