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Tierrechte

Kanton Thurgau plant Baujagd-Verbot

Der Thurgauer Regierungsrat unterzieht das Gesetz über die Hobby-Jagd und den Schutz wildlebender Säugetiere und Vögel einer Teilrevision.

Redaktion Wild beim Wild — 12. März 2016

Darin schlägt er unter anderem vor, die umstrittene Baujagd mit Hunden auf Dachs und Fuchs künftig zu verbieten.

Anlass zur Revision des Gesetzes ist, dass der Bundesrat die eidgenössische Jagdverordnung geändert hat. Das führt dazu, dass diverse Bestimmungen des kantonalen Jagdgesetzes den aktuellen Bundesregelungen angepasst werden müssen. Namentlich im Bereich der Selbsthilfemassnahmen gegen Tiere geschützter Arten und bei den Voraussetzungen zur Jagdberechtigung müssen Anpassungen vorgenommen werden.

Im Jahr 2010 forderte der Thurgauische Tierschutzverband ein ganzjähriges Verbot der Baujagd mit Hunden auf Dachs und Fuchs. Damals erklärte sich der Regierungsrat bereit, diese Forderung bei der Anpassung des kantonalen Jagdrechts auf Verordnungsstufe umzusetzen. Nun schlägt er vor, den Satz «Die Baujagd ist grundsätzlich verboten» im Gesetz aufzunehmen. Damit kann dieser Vorschlag im Rahmen der Vernehmlassung in einem breit abgestützten demokratischen Prozess diskutiert werden.

Bezüglich der Grösse der Jagdreviere soll zur bestehenden Vorgabe, dass ein solches minimal 500 Hektar umfasst, mit einer Mindestanforderung von 100 Hektar Waldfläche ergänzt werden. Begründet wird diese Ergänzung damit, dass Reviere, die zwar 500 Hektar umfassen, aber nur eine kleine Waldfläche aufweisen, auch nur einen kleinen Wildbestand haben. Solche kleinen Reviere sind weder aus jagdlicher Sicht attraktiv noch aus verwaltungstechnischer Sicht erstrebenswert.

Neu geregelt werden soll auch die Gültigkeitsdauer und die Anerkennung von Jagdkarten. Nebst der Gültigkeit der Jagdkarten von einzelnen Tagen und einem Jahr soll auch neu eine solche über die ganze Pachtperiode möglich sein. Damit kann der administrative Aufwand verringert werden, wie die Staatskanzlei Thurgau in einer Mitteilung schreibt. Bisher können im Thurgau gleichwertige Jagdprüfungen anerkannt werden, nicht aber Jagdkarten anderer Kantone. Das soll nun möglich werden, um eine flexible Bejagung zu unterstützen.

Inoltre, il Consiglio di Stato prevede di estendere le misure di autodifesa anche alle cornacchie e ai piccioni domestici inselvatichiti, poiché anche queste due specie causano occasionalmente dei danni. I danni provocati da cornacchie e piccioni domestici inselvatichiti dovrebbero essere equiparati a quelli causati da volpi e martore. I proprietari fondiari avrebbero così la possibilità di adottare misure di autodifesa. Ciò significa che, qualora vengano minacciati o danneggiati da questi animali, potrebbero abbatterli in qualsiasi momento all'interno di edifici, locali o nelle immediate vicinanze.

Il Consiglio di Stato intende inoltre precisare la responsabilità per i danni causati dagli animali. Da un lato, si vuole stabilire chiaramente che si tratta di danni a foreste, colture agricole o animali da reddito. Dall'altro, l'elenco delle specie animali per cui il Cantone si assume la responsabilità dei danni dovrà essere esteso alle specie animali protette a livello cantonale. Ciò sarebbe giustificato dal fatto che tali animali protetti non possono essere cacciati dai cacciatori ricreativi. Inoltre, le società di caccia dovranno partecipare alle spese causate da cervi o cinghiali solo nella misura del 15 percento, invece dell'attuale quarto.

Il Consiglio di Stato prevede una nuova disposizione in base alla quale i cacciatori e le cacciatrici ricreativi dovranno periodicamente dimostrare la propria precisione di tiro per essere considerati abilitati alla caccia e poter ottenere la licenza di caccia. Infine, la forma giuridica di una società di caccia dovrà poter essere, oltre alla società semplice, anche quella dell'associazione, e l'attuale regolamentazione dell'anno venatorio dal 1° aprile al 31 marzo dovrà essere adeguata all'anno solare.

Il Dipartimento di Giustizia e Sicurezza sottoporrà il presente progetto di modifica della legge sulla caccia a un'ampia consultazione esterna, che durerà fino al 10 giugno 2016. Il progetto sarà sottoposto per parere a tutti i partiti rappresentati nel Gran Consiglio, all'Associazione dei Comuni Turgoviesi, alle associazioni della caccia ricreativa, della silvicoltura e dell'agricoltura, nonché alle associazioni per la protezione della natura e degli animali.

Revisione della legge sulla caccia – Disegno di legge [PDF, 2.00 MB]

Revisione della legge sulla caccia – Rapporto esplicativo [PDF, 11.0 MB]

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