Caccia straordinaria Liechtenstein: punto più basso etico
Una caccia straordinaria statale fino al 31 gennaio, nel pieno dell'inverno, con possibili abbattimenti notturni e tecnologia termica, oltre a metodi come l'alimentazione sul posto: questo non è semplicemente «gestione della fauna selvatica». Questo è un intervento nel punto più sensibile della vita della fauna selvatica. Dal punto di vista critico della caccia, si pone la domanda di come questo possa ancora essere considerato conforme all'etica venatoria, quando gli animali vengono attirati e uccisi al posto di alimentazione.
L'Ufficio per l'ambiente ha annunciato il 9 gennaio 2026 una caccia straordinaria fino al 31 gennaio 2026.
Dalla comunicazione del Principato del Liechtenstein:
L'aumento delle popolazioni di cervo rosso degli ultimi anni grava sulle condizioni del bosco e sul rinnovamento naturale. Inoltre, popolazioni eccessive di ungulati comportano un rischio significativamente maggiore di danni agricoli da fauna selvatica e una maggiore suscettibilità a malattie come la tubercolosi. Una riduzione delle popolazioni rimane quindi necessaria. Ci vediamo di conseguenza spinti ad adottare misure supplementari. La caccia posticipata avviene dopo la scadenza del periodo di caccia ordinario fino al 31 gennaio al più tardi e comprende abbattimenti notturni mirati con l'uso di tecnologia termica e foraggiamento.
Già il periodo è eccezionale: fine gennaio è fase invernale, il bilancio energetico degli animali è negativo, i movimenti costano energia, e nelle femmine di cervo rosso la gravidanza è probabile in questo periodo dell'anno. Se viene abbattuta una tale femmina, muore inevitabilmente anche la prole non ancora nata. Un piccolo di cervo rosso nell'utero materno è già molto sviluppato a metà o fine gennaio. Proprio per questo ogni forma di caccia invernale è una decisione ad alto rischio non solo amministrativamente, ma anche dal punto di vista della protezione degli animali.
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La guardia di caccia come unità operativa di intervento
La legge sulla caccia rende la guardia di caccia un'unità che non solo controlla, ma interviene attivamente. Rileva le popolazioni, valuta i danni da fauna selvatica, coordina le riduzioni, istituisce aree di caccia intensiva e può spaventare, catturare o uccidere animali selvatici. Decisivo è che questi interventi non avvengono nel quadro di una comunità di caccia classica, ma come misura statale che viene legittimata, eseguita e controllata dalla stessa struttura.
Abbattimenti notturni e tecnologia termica: marcati come problema nella legge
La legge elenca metodi che valgono espressamente come mezzi e metodi vietati. Tra questi rientrano anche la caccia notturna e gli ausili tecnici per sparare di notte. Che la legge permetta eccezioni non è un lasciapassare. Significa che chi impiega tali mezzi deve giustificare, documentare e dichiarare perché il caso eccezionale sussiste effettivamente e perché mezzi più lievi non sono sufficienti.
Foraggiamento per uccidere: l'opposto della correttezza venatoria
Qui sta il nocciolo morale. Correttezza venatoria non significa «legale». Correttezza venatoria è la pretesa che lacaccia per hobbynon inganni, non manipoli, non sfrutti, che mantenga rispetto per l'animale e l'habitat. Legare animali con il cibo a un posto, renderli prevedibili lì e poi spararli al luogo di alimentazione non è «artigianato pulito». È il principio dell'agguato, solo con timbro amministrativo.
Questo è rilevante dal punto di vista critico della caccia perché svuota l'auto-legittimazione della caccia per hobby. Ed è rilevante dal punto di vista della protezione degli animali perché colpisce l'animale in uno stato di massima vulnerabilità: inverno, stress, gravidanza, riserve di fuga ridotte.
Inverno e gravidanza: perché l'intervento è biologicamente particolarmente brutale
In inverno per la fauna selvatica non si tratta di «popolazione», ma di sopravvivenza. Ogni disturbo può avere conseguenze fatali, soprattutto negli animali gravidi. Chi spara in questa fase non solo espone l'animale alla morte, ma intensifica anche stress, fuga e perdita energetica nel resto del gruppo. Negli animali femminili si aggiunge laprotezione della maternità: un abbattimento può riguardare di fatto due vite.
Se una caccia speciale invernale con tecnologia e foraggiamento deve essere giustificata, non basta dire «danni» o «efficienza». Serve allora una trasparenza rigorosa: base legale, autorizzazioni, protocolli operativi, prede classificate per sesso ed età, nonché una giustificazione comprensibile del perché proprio inverno, abbattimenti notturni, tecnologia termica e pasturazione debbano essere considerati caccia corretta.
Finché queste domande rimangono senza risposta, non si tratta di «gestione», ma di un sistema che si concede eccezioni e poi si aspetta che l'opinione pubblica riponga fiducia.
Perché questo è importante oltre il Liechtenstein
Questo è un caso test per la moderna politica venatoria nell'area alpina. Non è la caccia per hobby classica al centro, ma un modello di intervento statale che combina tecnologia, autorizzazioni eccezionali e abbattimenti invernali. Se questo viene accettato come normale, si sposta il confine di ciò che politicamente e moralmente vale come caccia per hobby.
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Maggiori informazioni nel dossier: Caccia e protezione animali
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