USA: cacciatori ricreativi si sparano a vicenda
Un padre di famiglia di 30 anni e sua figlia di 9 anni sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco il giorno di Capodanno in un bosco a Walterboro, South Carolina, USA.
Un padre di famiglia di 30 anni e sua figlia di 9 anni sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco il giorno di Capodanno in un bosco a Walterboro, South Carolina, USA.
Cacciatori ricreativi scambiano padre e figlia per selvaggina
Kim Drawdy aveva scritto su Facebook che la caccia ricreativa era la sua passione: «Non è qualcosa che faccio, è parte di ciò che sono.» Poco dopo, lui e la sua bambina furono uccisi nel bosco da altri cacciatori ricreativi. A quanto pare, i due furono scambiati per selvaggina. I tentativi di rianimazione da parte dei soccorritori furono vani: padre e figlia morirono sul posto.
Secondo le autorità venatorie dello Stato americano del South Carolina, quattro cacciatori ricreativi si trovavano in quella zona. Erano nel bosco a caccia di cervi. Le circostanze esatte non sono ancora note. Resta da chiarire perché Kim Drawdy e la piccola Lauren siano stati scambiati per cervi, se indossassero giubbotti arancioni di segnalazione e chi abbia sparato esattamente alle 14:30 nella località di Walterboro.
L'ultimo giorno di caccia si conclude in tragedia
Il giorno di Capodanno era l'ultimo giorno di caccia della stagione in corso per i cervi in South Carolina e si è concluso con questa tragedia. Incidenti di caccia come questo dimostrano che la caccia ricreativa rappresenta un rischio considerevole per la sicurezza non solo per gli animali selvatici, ma anche per le persone.
Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri dossier sulla critica alla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.
La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.
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