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Criminalità & Caccia

Criminalità contro la protezione delle specie scoperta in Bassa Sassonia

Sequestrati uccelli canori vivi, trappole per uccelli e trofei di animali.

Redazione Wild beim Wild · 20 gennaio 2023

Cacciatore di uccelli scoperto a Schaumburg

La polizia e le autorità per la protezione della natura sono intervenute nel distretto di Schaumburg (Bassa Sassonia) contro un presunto commerciante di animali e cacciatore di uccelli.

Durante un controllo nel comune di Haste, all'inizio dell'anno, sul terreno dell'indagato sono state scoperte e sequestrate diverse trappole e reti per la cattura di uccelli, nonché numerosi uccelli canori vivi. Nell'abitazione dell'uomo sono stati inoltre rinvenuti più di 50 uccelli congelati e impagliati, tra cui civette, un'aquila, un nibbio bruno e diversi sparvieri.

Il Comitato contro la strage degli uccelli ha sporto denuncia

L'uomo è finito nel mirino delle autorità in seguito a una denuncia del Comitato contro la strage degli uccelli, i cui collaboratori avevano documentato l'anno scorso le attività dell'uomo e infine sporto denuncia presso la Procura della Repubblica di Bückeburg. La vicenda riguardava il sospetto di cattura e detenzione illegale di uccelli canori autoctoni. Per vendere gli uccelli, l'uomo aveva pubblicato annunci, tra l'altro, sul portale «Tierflohmarkt.de».

Gli uccelli canori sequestrati sono stati portati dalle autorità in un centro di recupero e dovranno essere reintrodotti in natura il prima possibile. Contro l'uomo è stato avviato un procedimento penale per sospetta violazione della legge federale sulla protezione della natura, della legge sulla protezione degli animali e delle disposizioni in materia di armi. Per ulteriori informazioni sull'argomento Criminalità e caccia.

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Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Bracconaggio e criminalità venatoria in Svizzera documentiamo casi, questioni giuridiche e schemi ricorrenti. Ciò che dice la ricerca al riguardo lo mostra La caccia sotto la lente: lo stato della ricerca.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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