Oltre 100 musicisti promuovono un nuovo film sulla protezione degli animali
Oltre 100 musicisti promuovono un nuovo film sulla protezione degli animali. Il sostegno di personalità di spicco mira a diffondere il messaggio contro la crudeltà verso gli animali.
La protesta ha sempre avuto un ruolo importante nel mondo della musica e, nel corso della storia, gli artisti hanno utilizzato la propria musica e le proprie piattaforme per invocare cambiamenti e rendere il mondo un posto migliore.
È uscito un nuovo documentario che illustra la storia e il legame tra musica e protezione degli animali.
Il film intitolato «Taking Note – The Animal Rights Music Documentary» contiene oltre 100 interviste con artisti di tutti i generi e cerca di rispondere a due domande centrali: «Il movimento per i diritti degli animali sarebbe arrivato dove è oggi senza la musica?» e «Il mondo della musica sarebbe ancora lo stesso oggi se non ci fosse stato il movimento per i diritti degli animali?
Hanno partecipato membri di Fall Out Boy, Misfits, No Doubt, Enter Shikari, Arch Enemy, Against Me!, Cro-Mags, Neck Deep, Goldfinger, Creeper, Napalm Death e altri, così come rappresentanti di PETA e Sea Shepherd.
Questo film non si limita a raccontare una storia che non è mai stata documentata prima, ma dà anche voce ad alcune delle più grandi star musicali del mondo, provenienti da generi ed epoche diverse, offrendo una prospettiva completamente nuova sul mondo della musica, come non era mai stata vista prima.
Dai compositori classici che si battono per gli animali, ai Beatles che deridono i cacciatori di trofei, fino ai musicisti impegnati per la salvezza delle balene, al leggendario Prince che si pronuncia contro l'industria della lana, a Morrissey che vieta la carne ai suoi concerti, alla Animal Liberation Front che fonda un'etichetta discografica, la creazione di un genere musicale completamente vegano, Billie Eilish che promuove il veganismo tra i suoi milioni di fan, come Moby ha dato vita a un festival musicale per i diritti degli animali e persino la storia di un candidato di American Idol passato dal palco al mattatoio — queste sono solo alcune delle straordinarie storie che questo film racconterà.
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La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.
