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Caccia

Il Canton Berna dispone l'abbattimento della lupa F78

L'Ispettorato venatorio del Canton Berna dispone l'abbattimento della lupa F78 a causa di predazioni su animali da reddito. Una decisione controversa.

Redazione Wild beim Wild · 21 febbraio 2021

L'Ispettorato venatorio del Canton Berna dispone l'abbattimento della lupa F78.

36 animali da reddito predati

La ragione di questa decisione è il danno che la lupa ha causato agli animali da reddito. Un tale danno è previsto dall'articolo 9bis dell'ordinanza sulla caccia tra l'altro quando nel territorio di uno lupo «vengono uccisi almeno 35 animali da reddito nell'arco di quattro mesi». Nel caso di F78 si trattava di 36 animali.

L'autorizzazione all'abbattimento è valida fino alla fine di marzo 2021 ed è concessa esclusivamente alle guardie faunistiche.

«La protezione delle greggi deve migliorare»

Tutti gli animali predati da F78 erano recintati, tuttavia il recinto soddisfaceva i requisiti della protezione delle greggi solo in un caso.

«Purtroppo non vi è altra possibilità che l'abbattimento», afferma l'ispettore venatorio Niklaus Blatter. Egli rimane tuttavia convinto che una coesistenza tra predatori ed esseri umani sia possibile. «Un caso simile non deve ripetersi. È chiaro che ora la protezione delle greggi deve migliorare in modo significativo e duraturo.»

La lupa F78 è apparsa per la prima volta nell'autunno del 2020. In totale si sono verificati 29 episodi in cui la lupa ha predato 32 animali, 20 hanno dovuto essere abbattuti e quattro animali risultano dispersi.

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Bracconaggio e criminalità venatoria in Svizzera documentiamo casi, questioni giuridiche e schemi ricorrenti. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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