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Caccia

Lince bracconata nel Giura

Nei Franches-Montagnes nel Giura una giovane lince è stata uccisa con pallini di piombo sparati da un fucile da caccia. L'Ufficio dell'ambiente condanna nel modo più fermo il bracconaggio.

Redazione Wild beim Wild · 31 ottobre 2020

Nei pressi del comune di Bémont, nelle Franches-Montagnes, domenica scorsa è stata rinvenuta una lince morta. L'autopsia è definitiva: l'animale è stato vittima di colpi di arma da fuoco con pallini di piombo.

La carcassa del predatore, una giovane femmina, è stata consegnata agli specialisti del Centro per la medicina della fauna selvatica di Berna. La radiografia ha rilevato la presenza di circa venti pallini di piombo sparati dal fucile da caccia di un cacciatore ricreativo nel corpo dell'animale selvatico. Il Canton Giura considera ciò una prova dell'intenzionalità dell'abbattimento, il che ha confermato la tesi della guardia caccia dopo la sua prima osservazione.

Il Canton Giura condanna l'atto

L'Ufficio dell'ambiente deplora e condanna nel modo più fermo questo atto, che considera di estrema gravità.

Le linci sono strettamente protette dalla Convenzione di Berna e dalla legge sulla caccia.

Canton Giura

L'ultimo caso simile di bracconaggio risaliva a 20 anni fa e si aveva l'impressione che il predatore fosse ben accettato nell'ecosistema.

Avviata un'indagine penale

È stata avviata un'indagine penale per accertare le circostanze e identificare il responsabile. Chiunque possa fornire informazioni o abbia notato elementi particolari in quella zona il 24 ottobre (l’étang des Royes, sur la commune du Bémont) è invitato a contattare direttamente l'Ufficio dell'ambiente al numero 032 420 48 00. Tali casi di crimini contro la fauna selvatica non sono purtroppo rari, come dimostrano numerosi miti sulla caccia documentati.

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Bracconaggio e criminalità venatoria in Svizzera documentiamo casi, questioni giuridiche e schemi ricorrenti. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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