Canton Friburgo: caccia alla beccaccia nonostante la Lista Rossa
Storicamente, nel Canton Friburgo venivano cacciate determinate specie di uccelli minacciate – o già scomparse a causa della pressione antropica.
Specie di uccelli minacciate cacciate storicamente
Così gli abbattimenti legali del gallo cedrone da parte di cacciatori ricreativi nel Canton Friburgo furono aboliti nel 1953, la caccia ricreativa alla francolino di monte nel 1962, al gallo forcello nel 1976, e la caccia alla starna fu proseguita grazie a reintroduzioni fino al 1987, prima di essere vietata, purtroppo solo dopo la scomparsa della specie.
La beccaccia è una delle 50 specie prioritarie per la promozione della biodiversità, per la cui conservazione e valorizzazione in Svizzera devono essere adottate misure speciali. Nella Lista Rossa delle specie minacciate è classificata come «vulnerabile», ma in Svizzera e nel Canton Friburgo è ancora cacciabile.
Attualmente nel Canton Friburgo la beccaccia può essere cacciata dal 15 ottobre al 14 dicembre. Nel 2022 ciò è avvenuto 76 volte nel cantone, 1’805 a livello svizzero.
Unico uccello di palude europeo che vive nei boschi
Si tratta dell'unico uccello di palude europeo che vive esclusivamente nei boschi. Poiché nidifica a terra, la beccaccia è particolarmente vulnerabile e sensibile alle perturbazioni nei boschi causate dalle attività dei cacciatori ricreativi. In Svizzera la popolazione è in calo dal 1990. Come specie nidificante è già scomparsa dall'Altopiano. Nelle Prealpi è ancora ben rappresentata, ma è scomparsa da diverse zone in cui nidificava 30 anni fa. Nel Canton Friburgo la beccaccia non nidifica più al di sotto dei 1’000 m di quota.
Nel nostro paese ogni anno più di 1’400 beccacce abbattute. Tutti i cantoni di lingua tedesca hanno abolito la caccia alla beccaccia, poiché la popolazione è diminuita in modo allarmante. Nel canton Friburgo, tuttavia, ogni anno vengono abbattute in media circa 100 beccacce, sebbene la caccia alla beccaccia non abbia una tradizione radicata a livello locale. La caccia alla beccaccia si svolge da ottobre al 14 dicembre, per proteggere le nostre beccacce indigene, che a quel punto dovrebbero già essere migrate. È tuttavia dimostrato che anche le beccacce che nidificano in Svizzera figurano tra gli animali abbattuti. Uno studio condotto dalla Confederazione tra il 2015 e il 2018 (Bohnenstengel et al. 2020, Projet national sur la Bécasse des bois) ha evidenziato gli effetti negativi della caccia sulla popolazione riproduttiva in Svizzera. Secondo questo studio, la maggior parte delle nostre beccacce si trova ancora in Svizzera alla fine di ottobre, quando inizia la stagione di caccia, e molte di esse vengono abbattute.
Il Consiglio di Stato vuole anteporre la tradizione alla tutela delle specie
Il Consiglio di Stato è consapevole della problematica. Non prevede tuttavia l'abolizione della caccia alla beccaccia nel canton Friburgo, bensì un adeguamento della caccia ricreativa a partire dal 2024. L'obiettivo è proteggere meglio la popolazione indigena in conformità con le raccomandazioni federali, garantendo al contempo la prosecuzione di questa caccia ricca di tradizione, scrive 20min.ch.
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Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Ruolo e critica dei cacciatori ricreativi analizziamo la formazione, il potere e l'autopercezione dei cacciatori ricreativi. Ciò che dice la ricerca al riguardo lo mostra La caccia sotto la lente: lo stato della ricerca.
La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.
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