Un cacciatore ricreativo avrebbe ucciso 3 persone
Due persone sono state uccise a colpi d'arma da fuoco a Dänischenhagen, vicino a Kiel. Il presunto autore è rimasto in fuga per ore. La ricerca è terminata, ma la polizia ha ora trovato un'altra vittima in questo contesto.
Il 19.05.2021 verso le 11:00 si è verificato un omicidio in Rosenweg a Dänischenhagen.
Due persone uccise a colpi d'arma da fuoco
Secondo le indagini attuali, in una casa bifamiliare un uomo e una donna sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco.Secondo RTL, l'uomo avrebbe un porto d'armi per la caccia.
Il cacciatore ricreativo avrebbe molestato più volte la sua ex moglie. Nel novembre 2020 l'avrebbe colpita con tale violenza da ricoverarla in clinica con gravi lesioni alla testa e il naso rotto. Meno di due mesi dopo avrebbe nuovamente teso un agguato all'ex partner minacciandola. La conseguenza: un divieto di avvicinamento emesso dal tribunale.
Terza vittima il giorno successivo
Dal mattino del 20.5.2021 i commissariati dell'Ispettorato criminale distrettuale di Kiel e la Procura di Kiel indagano su un ulteriore omicidio a Dänischenhagen. Il 52enne ucciso proveniva anch'egli dalla cerchia personale del cacciatore ricreativo. La vittima presentava diverse ferite da arma da fuoco.
Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Bracconaggio e criminalità venatoria in Svizzera documentiamo casi, questioni giuridiche e schemi ricorrenti. Ciò che dice la ricerca al riguardo lo mostra La caccia sotto la lente: lo stato della ricerca.
La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.
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