Grazie a un progetto di protezione, l'ibis eremita è meno minacciato
BirdLife International è l'istituzione ufficiale responsabile della classificazione degli uccelli nella Lista Rossa mondiale dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN). BirdLife International presenta la Lista Rossa aggiornata. In primo piano figurano i progressi intermedi nella protezione della colomba rosa di Mauritius, dell'ibis eremita dall'aspetto ancestrale in Marocco e di alcune altre specie. Molte altre specie hanno tuttavia dovuto essere inserite in una categoria di rischio più elevata
BirdLife International presenta la Lista Rossa aggiornata. In primo piano figurano i progressi intermedi nella protezione della colomba rosa di Mauritius, dell'ibis eremita dall'aspetto ancestrale in Marocco e di alcune altre specie. Molte altre specie hanno tuttavia dovuto essere inserite in una categoria di rischio più elevata.
«Misure di protezione mirate possono aiutare le specie a recuperare le loro popolazioni, ma la tendenza generale è negativa e dimostra che sono necessari ulteriori sforzi», afferma il Dr. Stuart Butchart di BirdLife International.
Un risultato intermedio nel progetto marocchino per l'ibis eremita
L'ibis eremita dall'aspetto ancestrale si trovava sull'orlo dell'estinzione da decenni. Un tempo era comune anche in Svizzera, ma rappresentava un bersaglio popolare per i cacciatori ricreativi. Dopo la scomparsa della specie in Siria, nel mondo esiste ormai solo una piccola popolazione selvatica in Marocco.
Nel 1994, i partner di BirdLife e l'«Alto Commissariato per le Acque, le Foreste e la Lotta alla Desertificazione» del Marocco hanno avviato un progetto a favore della specie. Dal 2013, BirdLife Svizzera sostiene finanziariamente il progetto. Negli ultimi anni la popolazione conta ogni anno più di 120 coppie, raggiungendo persino il record di 147 coppie.
Ancora minacciato a livello mondiale
«L'ibis eremita è ancora minacciato a livello mondiale e gli sforzi di protezione in Marocco non devono allentarsi nemmeno un po'. Ma il costante aumento nell'arco di 20 anni dimostra che le autorità marocchine prendono sul serio la protezione della specie», afferma il Dr. Raffael Ayé di BirdLife Svizzera. Per saperne di più sulla biodiversità e sugli animali selvatici.
Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri Dossier sulla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Ciò che dice la ricerca al riguardo lo mostra La caccia sotto la lente: lo stato della ricerca.
La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.
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