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Caccia

Francia: cacciatori ricreativi annegano un cervo

In Francia, dove in questo periodo si svolge la stagione di caccia a cavallo con mute di cani, i contrari alla caccia dell'AVA filmano le incredibili barbarie dei cacciatori ricreativi. In tutto il paese i cervi vengono inseguiti fino alla morte e poi o sbranati vivi dai cani, oppure annegati, ad esempio con l'ausilio di gommoni.

Redazione Wild beim Wild — 9 gennaio 2018

In Francia, dove in questo periodo si svolge la stagione di caccia a cavallo con mute di cani, i contrari alla caccia dell'AVA filmano le incredibili barbarie dei cacciatori ricreativi. In tutto il paese i cervi vengono inseguiti fino alla morte e poi o sbranati vivi dai cani, oppure annegati, ad esempio con l'ausilio di gommoni.

Il governo sostiene la brutale caccia all'inseguimento

La crescente resistenza dei cittadini viene ignorata dal governo, poiché il presidente Macron ha più volte espressamente sostenuto questa forma di «traditionale» maltrattamento degli animali. Continuano inoltre a verificarsi tragici incidenti a causa dei cacciatori ricreativi.

La popolazione reagisce con successo

In questo video la popolazione si oppone con successo ai cacciatori ricreativi. Il cervo ha potuto far ritorno nel bosco, ritrovando la libertà. Il sindaco ha ricevuto in seguito ringraziamenti ed elogi da tutta la nazione.

In Germania, Belgio, Svizzera e altri paesi questa forma di caccia, che consiste nel lanciare un branco di cani affamati contro gli animali selvatici per ucciderli, è vietata da decenni. In Francia è oggetto di un acceso dibattito, tanto che sempre più attivisti si recano nelle foreste francesi per ostacolare i cacciatori ricreativi. Ciò vale in particolare per l'associazione AVA (Abolissons la Vénerie Aujourd'hui), i cui membri sono regolarmente presenti sul posto per documentare con video le barbarie dei cacciatori ricreativi. Gli attivisti dell'AVA ricorrono anche alla tattica di nutrire i cani da caccia per distrarli.

Il 16 dicembre dell'anno scorso hanno deciso di sabotare la caccia nella foresta di Laigue. In un video pubblicato su Facebook, l'associazione spiega che i cacciatori ricreativi avevano in programma di inseguire i cervi con il loro branco di cani fino a farli annegare in uno stagno.

Dopo l'alimentazione, i cani non hanno continuato l'inseguimento. «Oggi nessun cervo è stato ucciso», ha commentato con soddisfazione AVA nel video. Per saperne di più sull'argomento, visita Caccia ricreativa internazionale e Problema del benessere animale.

Per approfondire, consulta il dossier: Caccia e protezione degli animali

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Ruolo e critica dei cacciatori ricreativi analizziamo la formazione, il potere e l'autopercezione dei cacciatori ricreativi. Ciò che dice la ricerca al riguardo lo mostra La caccia sotto la lente: lo stato della ricerca.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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