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Criminalità & caccia

La lince Sofia bracconata: criminalità dei cacciatori ricreativi

Accade ripetutamente che animali provenienti dalle fragili popolazioni svizzere di lince vengano trasferiti all'estero, dove vengono poi bracconati.

Redazione Wild beim Wild — 9 novembre 2023

La lince catturata nel Canton Giura e trasferita

All'inizio di marzo 2023 la lince «Sofia» è stata catturata nel Canton Giura, nel distretto di Delémont, e trasportata in una stazione di quarantena.

Dopo alcune settimane è stata trasportata in Italia e rilasciata, per poi migrare poco dopo in Austria.

Durante l'estate il cadavere della lince Sofia è stato scoperto in Carinzia; l'animale era stato bracconato. L'abbattimento è stato duramente criticato; le indagini conducono a un gruppo di cacciatori ricreativi. Il punto di partenza delle indagini sono stati i dati del radiocollare dell'animale.

Frammenti di proiettile repertati

Wolfgang Begusch dell'ispettorato di polizia di Arnoldstein: «L'esame del cadavere ha rivelato che si è trattato di un'uccisione illegale. I dati del trasmettitore sono stati analizzati; è stato possibile stabilire dove si trovasse la lince, dove sia stata abbattuta e anche l'orario è noto.» Durante un esame medico-legale sono stati repertati frammenti di proiettile riconducibili a un fucile da caccia.

Indagini contro un gruppo di cacciatori ricreativi

«Si è delineata una cerchia di sospettati. Le indagini sono molto estese, per questo richiedono tempo. Si sta indagando contro un gruppo di cacciatori ricreativi.» Dalla cerchia dei sospettati sono già stati sequestrati diversi telefoni cellulari, i cui dati sono ancora in fase di analisi. Se il colpevole venisse identificato, rischierebbe non solo una pena detentiva di diversi anni, ma anche la revoca a vita della licenza di caccia.

L'abbattimento della lince ha causato al progetto di reintroduzione un ingente danno economico, si parla di fino a 70’000 euro. La IG Wild beim Wild documenta la criminalità contro la fauna selvatica in modo sistematico.

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Bracconaggio e criminalità venatoria in Svizzera documentiamo casi, questioni giuridiche e schemi ricorrenti. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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