24 luglio 2026, 10:26

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Divieto della caccia alla volpe nel cantone

1. Mozione

Il Consiglio di Stato è incaricato di sottoporre al parlamento cantonale un progetto di modifica della legge sulla caccia e la protezione della fauna (… denominazione della legge …) nonché dell'ordinanza sulla caccia (… denominazione dell'ordinanza …), con il quale nel cantone (…) la caccia alla volpe a scopo ricreativo venga in linea di principio abolita e sostituita da una regolamentazione basata sulla scienza e conforme al benessere animale. La revisione della legge deve in particolare garantire che

  • la caccia mirata alle volpi a scopo ricreativo e per la regolazione della popolazione senza un motivo concreto e comprovabile sia vietata
  • venga sancito un divieto generale della caccia alla volpe sul territorio cantonale, con fattispecie derogatorie strettamente circoscritte e disciplinate in modo esaustivo nella legge
  • la prassi cantonale si fondi espressamente sulle attuali conoscenze in materia di ecologia della fauna selvatica ed etica animale e non su meri presupposti o tradizioni

In particolare, deve essere disciplinato per legge che

  • gli interventi sulle popolazioni di volpi sono ammessi solo in casi eccezionali motivati, in particolare in caso di
    • pericolo imminente per la salute pubblica (ad esempio in caso di episodio epidemico concretamente comprovato)
    • grave minaccia a beni materiali importanti, che non può essere evitata con mezzi non letali ragionevolmente esigibili
    • imperativi motivi di protezione della natura, quando è chiaramente documentato che una specifica popolazione di volpi minaccia in modo immediato e causale una specie rigorosamente protetta
  • in questi casi eccezionali gli interventi siano effettuati in linea di principio dal servizio faunistico statale o da persone specificamente qualificate a tal fine e si limitino nell'entità e nella durata al minimo necessario
  • la caccia alla volpe come hobby e attività ricreativa, inclusa la caccia in tana, le battute e la caccia notturna alla posta, sia inammissibile

Occorre inoltre garantire che

  • il cantone introduca ovvero potenzi un monitoraggio delle volpi, che rilevi sistematicamente presenza, stato di salute e situazioni di conflitto
  • vengano promosse in via prioritaria misure preventive nell'area insediativa e nell'agricoltura, in particolare l'igiene dei rifiuti, la messa in sicurezza degli allevamenti di animali da reddito e l'informazione della popolazione
  • il Consiglio di Stato riferisca regolarmente al parlamento in merito a
    • l'evoluzione della popolazione di volpi
    • eventuali conflitti e misure adottate
    • l'efficacia delle strategie di prevenzione
  • la nuova regolamentazione è espressamente conforme al diritto federale nonché alle disposizioni costituzionali in materia di benessere animale, proporzionalità e garanzia della proprietà

Nel suo progetto, il Consiglio di Stato tiene conto delle necessarie disposizioni transitorie, in particolare per quanto riguarda le pianificazioni venatorie esistenti, i rapporti di affitto di caccia in corso e le autorizzazioni di caccia già rilasciate.

2. Breve motivazione

La tradizionale caccia alla volpe viene giustificata in molti cantoni con slogan come la regolazione delle popolazioni, la prevenzione delle epizoozie o la protezione della biodiversità. Un esame più approfondito della letteratura sull'ecologia della fauna selvatica e delle esperienze di regioni senza caccia alla volpe per hobby mostra tuttavia che queste giustificazioni sono in gran parte speculative e non reggono a una verifica oggettiva.

Le popolazioni di volpi sono regolate in primo luogo dalla disponibilità di cibo, dalla struttura dei territori, dalle malattie e dalla concorrenza intraspecifica. Una caccia intensiva può addirittura portare a situazioni instabili, distruggendo le strutture sociali e amplificando i movimenti migratori. L'affermazione spesso avanzata secondo cui solo la caccia potrebbe tenere sotto controllo malattie come la tenia della volpe o altri agenti patogeni non è dimostrata dal punto di vista scientifico. Un'efficace prevenzione delle epizoozie si basa sul monitoraggio, sull'igiene, sull'informazione della popolazione e su misure mirate e proporzionate, non sulla caccia per hobby su vasta scala.

Anche nell'ambito della biodiversità risulta che il declino di molti uccelli nidificanti a terra e piccoli mammiferi è riconducibile principalmente alla perdita di habitat, all'intensificazione dell'agricoltura e ai pesticidi. La fissazione sulla volpe come problema principale ignora queste cause strutturali e serve come comodo capro espiatorio politico.

Dal punto di vista dell'etica animale, la prassi attuale è particolarmente problematica. Le volpi sono animali selvatici altamente sociali e intelligenti, con strutture familiari complesse. Ciononostante, in molti luoghi vengono cacciate quasi tutto l'anno, spesso in fasi sensibili come il periodo di allevamento e apprendimento dei piccoli. La conseguente problematica dello stress e della sofferenza viene appena presa seriamente in considerazione nelle consuete giustificazioni venatorie.

A ciò si aggiunge che le argomentazioni venatorie e interne all'amministrazione sulla caccia alla volpe si fondano spesso su affermazioni che non sono né sistematicamente valutate né documentate in modo trasparente. Le regioni in cui si rinuncia alla caccia per hobby alla volpe non registrano né un crollo della biodiversità né situazioni epidemiche incontrollabili. Queste esperienze devono essere prese in considerazione in una politica venatoria moderna e orientata alla scienza.

I cantoni dispongono di un considerevole margine di manovra nel quadro del diritto federale sulla caccia. Non sono tenuti né a prevedere una caccia per hobby alla volpe, né a definire obiettivi di abbattimento generalizzati per le volpi. È costituzionalmente ammissibile vietare la caccia alla volpe come attività ricreativa e limitare gli interventi a casi eccezionali chiaramente definiti, in cui interessi pubblici prevalenti lo richiedano imperativamente.

Con la presente mozione si incarica il Consiglio di Stato di utilizzare coerentemente questo margine di manovra. Il cantone (…) può così

  • rafforzare la protezione di un animale selvatico autoctono
  • anteporre l'evidenza scientifica alla tradizione venatoria
  • prendere sul serio il benessere animale e porre fine a inutili maltrattamenti degli animali
  • affrontare i conflitti nelle aree abitate e nell'agricoltura con mezzi moderni e preventivi

Una chiara regolamentazione legale sul divieto della caccia alla volpe con eccezioni ristrette crea certezza del diritto, solleva le autorità cantonali da dispute ideologicamente cariche e lancia un segnale chiaro a favore di una politica faunistica moderna nel XXI secolo.

  • Statistica federale della caccia Link
  • Spiegazioni e indicazioni delle fonti Link
  • Letteratura scientifica: Studi sulla volpe rossa
  • I cacciatori diffondono malattie: Studio
  • La caccia favorisce le malattie: Studio
  • Cacciatori per hobby nella criminalità: La lista
  • Il divieto dell'insensata caccia alla volpe è atteso da tempo: Articolo
  • Il Lussemburgo proroga il divieto di caccia alla volpe: Articolo
  • Caccia alla piccola selvaggina e malattie della fauna selvatica: Articolo
  • Dissuasione degli animali selvatici: Articolo