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Educazione

La caccia per hobby favorisce le malattie

Solo le zecche che hanno precedentemente morso animali infetti sono responsabili del contagio delle persone.

Redazione Wild beim Wild — 26 gennaio 2023

Ogni anno in agosto schiudono le zecche dalle zampe nere che trasmettono la borreliosi.

Il numero di persone che contraggono la borreliosi e altre malattie trasmesse dalle zecche è in aumento in Europa e in Nord America. Anche dagli onnipresenti topi bianchi e da altri piccoli mammiferi, che portano in sé e su di sé i temuti agenti patogeni, si nutrono i piccoli parassiti neri.

Ma non dovrebbe essere così. Un nuovo studio indica che l'estinzione dei predatori cacciatori di topi, in particolare della volpe, è la causa dell'aumento del numero di malattie trasmesse dalle zecche.

Sintesi dello studio

Nelle aree in cui l'attività dei predatori è maggiore, il ricercatore Tim R. Hofmeester ha trovato dal 10 al 20 percento in meno di zecche appena schiuse sui roditori. Lo studio ha anche mostrato che le «ninfe» sono infette con una frequenza maggiore del 15 percento se vivono in una zona con scarsa attività di volpe e faina.

«Questa è la prima pubblicazione che dimostra che i predatori fanno bene alla nostra salute», afferma il dottor Taal Levi, ecologo della Oregon State University. Lo studio è stato pubblicato su Proceedings of the Royal Society B.

«La quintessenza è che non dovremmo sottovalutare il ruolo dei predatori nella lotta contro le zecche», afferma Richard S. Ostfeld, scienziato senior presso il Cary Institute of Ecosystem Studies. La caccia per hobby fallisce come controllo della popolazione.

Situazione al 2026: la situazione si è aggravata

Lo studio Hofmeester è oggi più attuale che mai. Nel 2024 in Germania sono stati segnalati 686 casi di TBE (meningoencefalite da zecche). Per il 2025 i ricercatori dell'Università di Hohenheim prevedono un nuovo record. In Svizzera i numeri della TBE hanno raggiunto nel gennaio 2025 il livello più alto dal 2013. Il cambiamento climatico prolunga la stagione delle zecche.

Meno noto, ma altrettanto rilevante dal punto di vista medico: in Germania ogni anno si ammalano fino a 2’000 persone di hantavirus, un altro agente patogeno trasmesso dai topi che, come è dimostrato, può essere tenuto sotto controllo da un sistema di predatori intatto.

Nel 2025 i media hanno riferito di un aumento delle infezioni da tenia della volpe in Europa. In Lussemburgo, dopo il divieto di caccia, il tasso di infestazione delle volpi è sceso dal 40 a meno del 10 percento. La caccia destabilizza i territori, aumenta gli spostamenti migratori e diffonde il parassita.

Maggiori informazioni nel dossier: La volpe in Svizzera: il predatore più cacciato senza lobby

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