22 agosto 2026, 07:10

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Giornata mondiale contro la caccia l'11 novembre: la IG Wild beim Wild rinnova l'appello ad agire

Anche quest'anno l'iniziativa IG Wild beim Wild l'11 novembre lancia un appello per la Giornata mondiale contro la caccia indetto. Questa giornata di mobilitazione ricorrente si rivolge specificamente contro la caccia per hobby e crea ogni anno visibilità per un dibattito ormai improrogabile in Svizzera: chi decide della vita e della morte nella natura selvaggia, e perché uccidere animali selvatici può continuare a essere considerato un passatempo? Gli antefatti della giornata di mobilitazione li può leggere nell'articolo «Perché proprio una giornata mondiale contro la caccia?».

Una giornata che esige azione

La caccia per hobby viene volentieri presentata dai suoi sostenitori come tradizione, cura della natura o regolazione delle popolazioni. La realtà è diversa. Da anni le organizzazioni per il benessere animale segnalano che innumerevoli animali soffrono inutilmente a causa della caccia per hobby, non solo quelli uccisi, ma anche gli animali feriti che non muoiono subito.

In Svizzera ogni anno vengono uccisi circa 120'000 caprioli, cervi, volpi, marmotte e camosci sani, per lo più senza alcuna giustificazione scientificamente sostenibile. Allo stesso tempo oltre un terzo delle specie autoctone di piante, animali selvatici e funghi è considerato minacciato. Nella designazione di aree protette per la biodiversità la Svizzera è fanalino di coda a livello europeo.

Perché proprio l'11 novembre?

La data è scelta consapevolmente. Nel mezzo della stagione venatoria la giornata mondiale pone un contrappeso alla routine delle battute, un momento di riflessione anziché di spargimento di sangue. In un'epoca in cui la perdita di biodiversità e la distruzione degli habitat raggiungono dimensioni storiche, la caccia per hobby è emblematica di una concezione superata della natura: la natura come risorsa da controllare e dirigere, invece di rispettarla nella sua autonomia.

Cosa può fare ognuno di noi

L'IG Wild beim Wild invita la popolazione a dare un segnale visibile l'11 novembre, con piccoli gesti come pure con azioni pubblicamente visibili:

  • Informarsi e condividere: diffondere post sui social media con hashtag come #WelttagGegenDieJagd, #StopHobbyJagd o #WildlifeNotTrophy.
  • Mostrare una presenza pubblica: una passeggiata nel bosco, una foto di un animale selvatico nel suo habitat naturale o una veglia silenziosa rendono visibile il messaggio.
  • Attivarsi sul posto: sostenere azioni locali, visitare riserve naturali e proteggere gli habitat, senza puntare sulla caccia per hobby come presunta «regolazione».
  • Agire politicamente: chiedere alle amministrazioni comunali e agli uffici ambientali trasparenza nell'assegnazione della caccia e nella gestione della fauna selvatica.
  • Ripensare a lungo termine: Ripensare le abitudini di consumo e promuovere offerte educative sulla protezione della fauna senza caccia.

Un appello

Non basta parlare di conservazione della natura. Ogni decisione consapevole, ogni conversazione, ogni gesto conta. La Giornata mondiale contro la caccia offre l'occasione di porre domande scomode ad alta voce e in pubblico, per una natura selvaggia in cui la vita degli animali non sia minacciata dai proiettili.

Dalla giornata d'azione all'iniziativa politica

Chi vuole agire oltre l'11 novembre può portare la visibilità della giornata d'azione direttamente nei parlamenti cantonali. La IG Wild beim Wild mette a disposizione a questo scopo oltre 80 «testi già pronti Testi modello per iniziative critiche verso la caccia nei parlamenti cantonali» gratuitamente, dalle mozioni ai postulati fino alle iniziative popolari cantonali. Le basi scientifiche, le fonti e le argomentazioni si trovano nei dossier di wildbeimwild.com. Ogni testo può essere ripreso, adattato a livello cantonale e presentato. Così una giornata simbolica diventa una leva politica concreta contro la caccia per hobby.