Come i fornitori spagnoli corteggiano i cacciatori per hobby svizzeri
Una mail pubblicitaria mostra senza fronzoli di cosa si tratti realmente nella caccia per hobby.
«La caccia per divertimento»
Di recente nella nostra casella di posta e finita di nuovo una mail pubblicitaria che raramente mostra in modo cosi aperto a cosa aspira realmente il settore della caccia per hobby.
Un fornitore spagnolo, che si fa chiamare «Hunting in Spain», corteggia miratamente le associazioni di caccia per hobby proponendo viaggi di gruppo in oltre 30 tenute di caccia private in Spagna. Il messaggio e inequivocabile: «Give your members the best hunting experience in Spain.»
Cio che manca in questa mail e almeno tanto rivelatore quanto cio che contiene.
Un catalogo di prodotti per animali morti
La mail si legge come il prospetto di un operatore turistico, solo che la merce e costituita da animali non umani. Vengono offerti muflone della Barberia, cervo, stambecco, muflone, daino, cinghiale, capriolo, camoscio, starna e coniglio, oltre a «premium driven hunts», ossia battute in cui si intende abbattere il maggior numero possibile di animali in poco tempo. Il fornitore promette «Trophy documentation», ovvero la documentazione ufficiale degli animali abbattuti come trofei, nonche il noleggio di fucili e munizioni per chi arriva senza il proprio equipaggiamento.
Tutto e organizzato nei minimi dettagli: transfer aeroportuale, hotel selezionati e «premium hunting lodges», cucina tradizionale spagnola, guide bilingui di cacciatori professionisti, licenze di caccia e autorizzazioni. Secondo il fornitore, l'unica cosa di cui i membri dell'associazione devono occuparsi da soli e il volo. Il resto e un'esperienza di consumo scandita nei tempi, in cui l'uccisione di animali selvatici viene venduta come culmine di un pacchetto vacanze.
Nemmeno una parola sulle popolazioni, nemmeno una parola sull'ecologia
È significativo ciò che nell'intera mail non compare: nessun riferimento a dati sulle popolazioni, nessun accenno a necessità ecologiche, nessun singolo richiamo alla protezione delle specie o alla gestione della fauna selvatica. Al contrario, domina il linguaggio della vendita: «Best price guarantee», «exclusive access», «flexible dates», «tailor-made programs». Il fornitore si posiziona esplicitamente come alternativa ai classici organizzatori di caccia, poiché è egli stesso proprietario delle tenute di caccia e può quindi offrire condizioni più vantaggiose senza intermediari.
Questa autorappresentazione si accorda con ciò che anche altri fornitori commerciali di viaggi di caccia per hobby in Spagna pubblicizzano apertamente: il paese viene descritto nel settore di riferimento come un luogo con una «qualità dei trofei» particolarmente buona, con costi prevedibili e infrastrutture confortevoli per i cacciatori per hobby provenienti dall'estero. Si parla di caprioli «di alto valore capitale», di quattro sottospecie di stambecco presenti esclusivamente in Spagna e di punteggi dei trofei secondo il sistema CIC. Si tratta di quantità, scelta e dimensioni dei trofei, non della conservazione delle popolazioni.
Lo squilibrio che salta all'occhio
Qui sta il punto vero e proprio che questa mail rivela in modo esemplare: pubblicità di questo tipo raggiunge regolarmente la nostra redazione, indirizzata alle associazioni di caccia per hobby, con la promessa di esperienza, esclusività e prezzi vantaggiosi per l'abbattimento di animali selvatici. Ciò che in tutti questi anni non è mai finito nella nostra casella di posta è una mail pubblicitaria comparabile per progetti di rimboschimento, riumidificazione delle torbiere, rinaturalizzazione dei corsi d'acqua o programmi di protezione delle specie, indirizzata allo stesso gruppo di destinatari.
Questa asimmetria non è casuale. Mostra ciò che nell'ambiente della caccia per hobby viene effettivamente richiesto e ciò che non lo è. Se la «protezione della natura» o la «gestione della fauna selvatica» fossero davvero le preoccupazioni centrali che le associazioni di caccia per hobby amano sottolineare nella loro comunicazione pubblica, dovrebbe esistere un mercato per viaggi associativi finalizzati alla valorizzazione attiva degli habitat. Questo mercato non esiste. Esiste un mercato per l'abbattimento di animali con trofei il più grandi possibile alle condizioni più attraenti possibile.
Ciò che la mail rivela sul settore
L'autodescrizione del fornitore come proprietario di oltre 30 tenute di caccia private rimanda inoltre a un modello di business concepito per la scalabilità. Gli animali selvatici vengono gestiti su queste superfici in modo da poter soddisfare una domanda costante, con possibilità «garantite» di trofei e prenotazioni ricorrenti da parte di associazioni come clienti. Questa è una logica di produzione di merci, non di protezione della natura.
Anche l'accento posto sul fatto che la caccia per hobby si possa prenotare «facilmente» e che ci si occupi di «assolutamente tutto» si inserisce in questo quadro. La soglia di inibizione per i membri delle associazioni viene mantenuta il più bassa possibile. Chi vuole cacciare non deve più pianificare, organizzare o confrontarsi con gli ostacoli legali e logistici, ma prenota un pacchetto già pronto, simile a un viaggio tutto compreso.
Il catalogo prezzi ufficiale
Nella mail pubblicitaria ci è pervenuto il catalogo prezzi ufficiale «Range of Services 2026–2027» dello stesso fornitore. Esso conferma punto per punto ciò che nella mail pubblicitaria era solo accennato: gli animali selvatici vengono classificati per dimensioni corporee e punti CIC in categorie di medaglie e fatturati di conseguenza. Vengono persino assegnate medaglie, bronzo, argento, oro, a seconda della dimensione del trofeo dell'animale morto.
| Animale selvatico / Categoria | Prezzo |
|---|---|
| Stambecco iberico, medaglia d'oro (da 230 punti CIC) | 6’000 € |
| Stambecco iberico, punto extra oltre 240 CIC | 250 € / punto |
| Stambecco iberico, esemplare femmina | 500 € |
| Muflone dalla criniera, medaglia d'oro (oltre 75 cm) | 5’000 € |
| Cinghiale, singolo esemplare | 300 € |
| Pacchetto completo Monteria (due battute, all-inclusive) | 1’500 € |
Anche le condizioni contrattuali nel catalogo seguono una logica puramente commerciale. Se la guida trova «chiare tracce di sangue», l'incarico secondo il catalogo si considera adempiuto, indipendentemente dal fatto che l'animale venga effettivamente ritrovato. In questo caso l'acconto dal 40 all'80 per cento non viene rimborsato. Tutti i trofei vengono inoltre «misurati sul posto» per stabilire il prezzo definitivo, da saldare in contanti o da compensare. Uno stambecco femmina costa in questo caso, con 500 €, solo una frazione di un esemplare maschio con medaglia d'oro, perché gli manca il trofeo vendibile.
Significativo è anche lo slogan con cui il fornitore accompagna il proprio logo: «Passion for Genuine Hunting». Sulle stesse pagine, accanto, figura un semplice listino prezzi suddiviso per parti del corpo e per centimetri di corna e palchi. Di «Passion» o «Genuine Hunting» nel senso di un rapporto rispettoso con gli animali selvatici non vi è traccia nell'intero documento; solo una regola sotto «Prohibited Actions» richiede di promuovere un «comportamento rispettoso» nei confronti di caprioli e capretti, mentre per praticamente ogni altra specie esiste un prezzo a punto.







Licenza e arma: tutto incluso
Chi si chiede come i cacciatori per hobby stranieri possano cacciare in Spagna in modo così semplice: il fornitore si occupa completamente anche di questa parte. Formalmente la Spagna richiede una licenza di caccia valida più un'assicurazione di responsabilità civile per la caccia; non viene però effettuata alcuna verifica sostanziale dell'idoneità degli ospiti, ciò che conta è la licenza di caccia già acquisita nel Paese d'origine. L'autorizzazione temporanea e l'assicurazione necessarie vengono rilasciate sul posto dal fornitore o organizzate tramite l'amministrazione regionale; per i membri dell'associazione tutto ciò si riduce a una pura formalità. Già l'e-mail pubblicitaria originaria prometteva esattamente questo: «Hunting licences, permits & trophy documentation».
Anche per quanto riguarda l'arma non esiste ostacolo che non venga risolto commercialmente. Chi vuole portare la propria arma necessita del Passaporto europeo delle armi da fuoco nonché di un permesso d'importazione richiesto in anticipo al consolato spagnolo, per il quale a sua volta è necessaria una lettera d'invito del fornitore. Chi non lo desidera o non possiede un'arma propria ne riceve semplicemente una in prestito: sia l'e-mail pubblicitaria («Gun rental, ammunition & hunting equipment if required») sia il listino prezzi, che elenca esplicitamente «Firearm rental» nel pacchetto Monteria, offrono l'arma a noleggio come prestazione standard. Tutti gli ostacoli che dovrebbero in realtà avere una certa funzione di controllo, idoneità, diritto delle armi, licenza, vengono così eliminati dal fornitore. Per i membri dell'associazione rimane effettivamente solo il volo.
Lo stesso meccanismo in Svizzera
Lo stesso principio si può illustrare nell'amministrazione venatoria svizzera stessa, solo con etichette diverse. La Svizzera conosce due sistemi cantonali, entrambi basati sul pagamento per il diritto di uccidere.
- Caccia a patente (16 cantoni, soprattutto Alpi e Svizzera occidentale: Berna, Grigioni, Vallese, Vaud, Ticino ecc.): i cacciatori per hobby acquistano dal cantone una patente a pagamento che autorizza l'abbattimento di un numero prestabilito di animali per specie.
- Caccia per riserva (9 cantoni, soprattutto Altopiano: Zurigo, Argovia, Lucerna, Soletta ecc.): il cantone o i comuni affittano il diritto di caccia per un territorio per diversi anni a società di caccia dietro un canone d'affitto che dipende dal numero di abbattimenti; più se ne abbatte, più si giustifica l'affitto.
In entrambi i sistemi il pagamento è direttamente legato all'uccisione di animali: nella patente per animale o contingente, nell'affitto tramite il canone dipendente dagli abbattimenti. È strutturalmente la stessa logica del fornitore spagnolo: lo Stato ossia il comune è beneficiario di una tassa che diventa tanto più lucrativa quanto più si uccide, ufficialmente giustificata con la «regolazione della popolazione», non con il «trofeo», ma questo non cambia nulla al meccanismo di pagamento.
L'esempio vallesano: caccia allo stambecco per stranieri
Questa logica si manifesta nel modo più evidente nel cantone Vallese. Dal 1991, con un'interruzione dal 2021 alla fine del 2024 in seguito alla pressione dell'opinione pubblica, esso consente ai cacciatori per hobby stranieri e provenienti da altri cantoni la caccia allo stambecco a pagamento: 25’000 franchi per gli stranieri, 12’500 franchi per gli svizzeri di altri cantoni, 5’000 franchi per i vallesani. I non vallesani possono però abbattere solo animali maschi di oltre 11 anni, quindi proprio quelli con le corna più grandi, di fatto una garanzia di trofeo dietro sovrapprezzo. Per il 2025 il cantone prevede introiti di circa 460’000 franchi da questa attività, il 60 percento dei quali proveniente dalla clientela straniera. Fino al 2019 l'autorità collaborava persino con agenzie venatorie private che commercializzavano l'«esperienza» comprensiva di volo in elicottero sulle Alpi, finché un reportage televisivo e una petizione con 70’000 firme portarono al divieto temporaneo. Maggiori informazioni sulla storia di questi «safari allo stambecco» e sul business globale della caccia al trofeo nei nostri dossier «Lo stambecco in Svizzera: contrabbandato, salvato e nuovamente degradato a trofeo» e «Turismo della caccia per hobby: cacce al trofeo, viaggi di caccia e fiere».
Conclusione
L'email pubblicitaria e il catalogo prezzi insieme costituiscono un documento chiaro di come funzioni davvero il lato commerciale della caccia per hobby. Mostrano un'industria ottimizzata sulla disponibilità, sul prezzo per punto CIC e sulle dimensioni del trofeo, non sulla necessità ecologica. Chi legge questi documenti senza avere in mente l'autorappresentazione delle associazioni di caccia per hobby vede semplicemente un'offerta vacanze con listino prezzi per l'uccisione di animali selvatici. Ed è esattamente ciò che è.
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