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Caccia

Cacciatore ricreativo solettese spara a un tasso invece che a un cinghiale

Un cacciatore ricreativo del Canton Soletta ottiene un'autorizzazione eccezionale per la caccia ai cinghiali con un dispositivo di puntamento a visione notturna. Poiché abbatte accidentalmente un tasso, perde l'autorizzazione. Si oppone alla decisione in tribunale.

Redazione Wild beim Wild · 6 aprile 2023

Dispositivo a visione notturna con autorizzazione eccezionale

Un cacciatore ricreativo del Canton Soletta cacciava con un dispositivo a visione notturna, fondamentalmente vietato. Aveva ottenuto un'autorizzazione eccezionale, ma con essa era autorizzato a cacciare soltanto cinghiali. Quando nell'aprile del 2021 commise un errore e sparò accidentalmente a un tasso, si autodenunciò.

Confusione «incomprensibile»

Il Tribunale amministrativo giudica chiaramente: «Riconoscere un animale prima dello sparo fa indubbiamente parte delle competenze più elementari. Che un tasso venga confuso con un cinghiale è incomprensibile.» Il cacciatore ricreativo non riotterrà la sua autorizzazione eccezionale. Per saperne di più sull'argomento: criminalità e caccia, legge sulla caccia e problemi di protezione degli animali legati alla caccia ricreativa.

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Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri dossier sulla critica alla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Ciò che dice la ricerca al riguardo lo mostra La caccia sotto la lente: lo stato della ricerca.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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