Cacciatore ricreativo vallesano spara a un cane da guardiania invece che al lupo
Nel massacro di lupi nel Canton Vallese vengono impiegati anche cacciatori ricreativi appositamente addestrati – il fiore all'occhiello della categoria.
Cane da guardiania abbattuto di notte
A Oberems un cane da guardiania è stato scambiato per un lupo e abbattuto.
L'accaduto risale a pochi giorni fa, di notte, nel distretto di Leuk VS, come riferisce nau.ch.
Uno scambio di persona con conseguenze fatali
Il cane avrebbe dovuto proteggere le pecore mentre si trovavano al pascolo. Un cacciatore di trofei in agguato per i lupi ha scambiato il cane per un lupo e ha sparato per errore.
Il cane è morto, causando una perdita di circa 8’000 franchi che il contribuente dovrà sostenere per la formazione e la sostituzione del cane da guardiania. Non si è trattato quindi solo di un tragico, ma anche di un costoso errore di caccia.
Le circostanze precise del tragico episodio non sono ancora chiare.
Aggiornamento 22.12.2023: Guardiacaccia invece di cacciatore ricreativo
Nau.ch rivela il 21.12.2023 che un cacciatore ricreativo ha scambiato un cane da guardiania per un lupo.
Venerdì 22.12.2023, il Servizio caccia del Vallese ha comunicato che si trattava in realtà di un guardiacaccia professionista. Il modello ginevrino con guardiacaccia professionisti dimostra che una gestione della fauna selvatica senza caccia ricreativa può funzionare senza tali scambi di identificazione.
Dossier: Il lupo in Svizzera: fatti, politica e i limiti della caccia
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Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Bracconaggio e criminalità venatoria in Svizzera documentiamo casi, questioni giuridiche e schemi ricorrenti. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.
La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.
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