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Caccia

Referendum per l'abolizione della caccia in Italia

La caccia ricreativa è un'attività violenta e sanguinaria, affermano i promotori dell'iniziativa.

Redazione Wild beim Wild — 16 luglio 2021

Il 1° luglio 2021 è iniziata in Italia la raccolta di firme per una proposta di legge popolare contro la caccia ricreativa.

500'000 firme entro fine settembre

L'obiettivo è raccogliere 500'000 firme entro fine settembre. Raggiungere il numero di firme necessario consentirebbe di richiedere un referendum per l'abolizione della caccia ricreativa. Il sistema di regolamentazione della caccia ricreativa in Italia affonda le sue radici in parametri obsoleti e vaghi risalenti al 1979.

Caprioli, volpi, uccelli: in Italia i cacciatori ricreativi uccidono ogni anno quasi mezzo miliardo di animali selvatici. Vengono cacciate anche specie protette o specie che già fanno molta fatica a sopravvivere a causa dello stress da sovraffollamento, del consumo di suolo, dei pesticidi e dei cambiamenti climatici.

Riprendiamoci boschi, campi e la natura in generale. Basta con i cacciatori ricreativi che stuprano la natura, spesso appiccando incendi per terrorizzare gli animali selvatici e renderli ancora più facili prede.

GianMarco Prampolini del Comitato Referendum SI aboliamo la caccia

2,3 milioni di cinghiali – causati dai cacciatori ricreativi

Gli agricoltori italiani soffrono sempre di più a causa della dilagante emergenza cinghiali. Mentre nel 2010 il paese contava circa 500'000 cinghiali, oggi se ne stimano circa 2,3 milioni. La caccia ricreativa in Italia significa anche violazione della proprietà privata, a causa dell'articolo 842 del Codice Civile.

La caccia ricreativa in Italia è uno sport che ferisce e uccide persone. Nel 2018, ad esempio, all'interno delle zone di caccia si sono registrati 13 morti e 50 feriti, per un totale di 63 vittime.

Cacciatori ricreativi e industria delle armi: un mix letale che danneggia la natura e uccide persone.

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri dossier sulla critica alla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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