IUCN: misure contro la moria degli insetti
L'IUCN presenta la Lista Rossa aggiornata. Per la prima volta vengono valutate in modo esaustivo anche le libellule e altri insetti. Il 16% delle specie di libellule è minacciato.
L'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura IUCN ha presentato il 9.12.2021 l'attuale Lista Rossa Internazionale.
Oltre 40'000 specie minacciate
Delle 142'500 specie animali e vegetali censite, oltre 40'000 rientrano nelle categorie di minaccia – più che mai in passato. Per la prima volta sono state esaminate le libellule: il 16% delle circa 6'000 specie di libellule risulta in pericolo o a rischio di estinzione.
Le cause principali sarebbero la distruzione delle zone umide, i pesticidi e altre sostanze chimiche nelle acque, ha riferito l'IUCN giovedì a Gland, vicino a Ginevra. Le zone umide scompaiono tre volte più velocemente delle foreste.
Un campanello d'allarme contro la moria degli insetti
I nuovi dati della Lista Rossa Internazionale sulla moria delle libellule sono – ancora una volta – un campanello d'allarme che finalmente qualcosa deve essere fatto contro la moria degli insetti a livello mondiale e locale. È fondamentale ridurre quanto prima e su larga scala la carenza di strutture e l'uso di pesticidi nei campi e nelle piantagioni, prima che cada dall'ultimo filo d'erba anche l'ultima libellula e l'ultima ape.
La politica agricola dei prossimi anni deve garantire che al posto di deserti agricoli tornino a crearsi paesaggi coltivati diversificati e variegati, con siepi, fasce fiorite e piccoli specchi d'acqua. Oltre a ciò, dopo anni di blocco, è urgente una strategia nazionale per la protezione delle torbiere che meriti davvero questo nome. L'obiettivo deve essere la conservazione e il recupero di questi scrigni di vita.
Le libellule sono gemme volanti e veri virtuosi del volo. Solo dove esistono ancora biotopi incontaminati, o dove questi vengono ripristinati, possono sopravvivere comunità di libellule ricche di specie e da qui colonizzare nuove aree.
Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri Dossier sulla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.
La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.
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