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Caccia

Magdenau: una fattoria incoraggia i bambini a cacciare i topi contro la noia

Torturare gli animali contro la noia: a causa della crisi del coronavirus, le scuole in Svizzera sono attualmente chiuse. Per questo motivo, il gruppo gioco agricolo «Heufäger» della famiglia Jud-Peterer a Magdenau ha fatto sapere che gli scolari possono partecipare alla caccia ai topi. Nicole Jud-Peterer, che insieme al marito Marcel e ai tre figli Lio (12), Enya (10) e Neva (6) gestisce una fattoria con allevamento di bovini da latte poco dopo il

Redazione Wild beim Wild — 8 aprile 2020

Torturare gli animali contro la noia: a causa della crisi del coronavirus, le scuole in Svizzera sono attualmente chiuse.

Per questo motivo, il gruppo gioco agricolo «Heufäger» della famiglia Jud-Peterer a Magdenau ha fatto sapere che gli scolari possono partecipare alla caccia ai topi e dare una mano.

Nicole Jud-Peterer ritiene che questa sia un’attività «utile» contro la noia nell’attuale situazione eccezionale. Lei, insieme al marito Marcel e ai tre figli Lio (12), Enya (10) e Neva (6), gestisce una fattoria con allevamento di bovini da latte poco dopo il borgo di Magdenau, lungo la strada in direzione di Wolfertswil. Del distanziamento sociale e del restare a casa durante l’attuale crisi da coronavirus non vi è traccia.PETA Svizzera critica duramente la proposta. Perché catturare e uccidere animali trasmette ai bambini l’idea che gli animali siano un elemento di disturbo e che sarebbe lecito ucciderli. L’organizzazione per i diritti degli animali ha quindi invitato la famiglia, alla fine di marzo, con una lettera rimasta finora senza risposta, a smettere di minimizzare e promuovere la sofferenza degli animali come passatempo. L’organizzazione ritiene che il gruppo gioco abbia il dovere di informare i bambini sulle qualità positive dei topi e di promuovere attività ricreative per le quali nessun animale debba soffrire.

«È scandaloso che il gruppo di gioco della fattoria di Magdenau incoraggi i bambini a uccidere esseri viventi senzienti. Ai bambini dovrebbe essere insegnato ad agire con empatia e a comprendere gli animali come creature senzienti e capaci di soffrire», afferma la consulente specializzata Nadja Michler a nome di PETA Svizzera. «Inoltre, l'uccisione dei topi è inutile, poiché la presenza di predatori come volpi o martore regola naturalmente la popolazione. Anche i topi fanno parte della natura e hanno ugualmente il diritto di utilizzare il proprio habitat.»

Stop alla caccia alla volpe come soluzione alla «piaga dei topi»

Soprattutto in agricoltura, i topi vengono talvolta percepiti come un presunto «fastidio» o una «piaga». PETA Svizzera sottolinea che esistono misure più adeguate rispetto all'uccisione annuale di milioni di questi animali dall'intelligenza spiccata con veleni o trappole. Prima di tutto, l'organizzazione per i diritti degli animali raccomanda con forza di vietare la caccia alla volpe su tutto il territorio — poiché, secondo le ricerche, ogni volpe si nutre di circa 3’000 fino a 5’000 topi all'anno. I cacciatori ricreativi danno la caccia a questi animali utili con trappole, fucili e la caccia alla tana. Le volpi non si nutrono solo di topi, ma garantiscono anche la sopravvivenza delle loro prede catturando gli animali deboli e malati, eliminando così immediatamente i focolai di malattia. Inoltre, per allontanare i roditori, si potrebbero favorire altri nemici naturali, come i rapaci, installando posatoi. Anche in questo caso, la caccia ricreativa come controllo della popolazione fallisce.

I topi sono animali affascinanti

PETA Svizzera invita a trasmettere ai bambini conoscenze interessanti sugli animali, invece di attribuire loro erroneamente caratteristiche negative. I topi, ad esempio, sono capaci di stringere amicizie e sono molto affettuosi. Questi roditori estremamente giocosi e curiosi crescono i loro piccoli insieme in «nidi collettivi». Proprio come noi esseri umani, anche loro provano solitudine e possono sentirsi ansiosi o stressati in assenza di compagnia. Inoltre, dispongono di un complesso sistema di comunicazione e comunicano principalmente attraverso suoni ad alta frequenza nella gamma degli ultrasuoni, impercettibili per l'essere umano. Per conquistare i loro eletti, i topi emettono persino cinguettii.

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri dossier sulla critica alla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Ciò che dice la ricerca al riguardo lo mostra La caccia sotto la lente: lo stato della ricerca.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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