Un lupo avvistato nell'Oberland zurighese
Una fototrappola ritrae un lupo nei pressi di Bäretswil, nell'Oberland zurighese. L'avvistamento conferma l'espansione del lupo in Svizzera.
Venerdì 12 marzo 2021, alle ore 18.04, una fototrappola automatica della società di caccia locale ha fotografato un lupo in una radura boschiva nella zona di Bäretswil.
Nel periodo precedente e successivo allo scatto non si sono verificati altri avvistamenti o prove della presenza del lupo nel Canton Zurigo. Non è noto se l'animale si trovi ancora in zona. I lupi sono in grado di percorrere distanze molto elevate in breve tempo. È quindi possibile che nel frattempo l'animale si sia già spostato fuori dal Canton Zurigo.
L'Ufficio cantonale per la pesca e la caccia informerà i detentori di animali da reddito nel cantone tramite il servizio SMS sul lupo riguardo alla possibile presenza dell'animale, in modo che possano adottare le misure necessarie per proteggere i propri animali.
Nessun pericolo per la popolazione
Il lupo non rappresenta alcun pericolo per la popolazione. Il lupo è un animale schivo che evita l'uomo. In caso di incontro con un lupo, è comunque fondamentale mantenere le distanze e allontanarsi. I cani dovrebbero essere tenuti al guinzaglio.
Alla fine di novembre 2020, nel Canton Zurigo, un animale aveva sbranato cinque pecore nei pressi di Niederweningen, ai piedi del Lägern. Le tracce rinvenute su un pascolo indicavano chiaramente la presenza di un lupo. Nel Canton Zurigo negli ultimi anni si sono verificati più volte avvistamenti di lupi confermati.
Dossier: Il lupo in Svizzera: fatti, politica e i limiti della caccia
Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri dossier sulla critica alla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Ciò che dice la ricerca al riguardo lo mostra La caccia sotto la lente: lo stato della ricerca.
La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.
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