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Caccia

Israele: i cacciatori ricreativi diffondono l'influenza aviaria

Israele impone il divieto di caccia a causa dell'influenza aviaria. I cacciatori ricreativi diffondono il virus mettendo in fuga gli uccelli malati.

Redazione Wild beim Wild — 4 gennaio 2022

Una grave epidemia di influenza aviaria comporta per Israele un completo divieto di caccia.

Questa decisione è stata presa dalla ministra dell'ambiente Tamar Zandberg, anche per proteggere la salute delle cacciatrici e dei cacciatori ricreativi.

La ministra dell'ambiente Tamar Zandberg ha firmato un divieto di caccia fino alla fine della stagione in corso, a fine gennaio, per contenere la diffusione dell'influenza aviaria, che ha già colpito migliaia di gru selvatiche e uccelli da cortile.

La direttrice ad interim dell'Autorità israeliana per la natura e i parchi, Raya Shourky, ha ringraziato Zandberg e ha dichiarato che è noto come il virus possa trasmettersi anche ad altre specie animali come gatti, donnole e maiali e, in rari casi, persino all'essere umano.

Negli ultimi mesi in Israele si sono verificati focolai di influenza aviaria in diversi allevamenti in batteria. Centinaia di migliaia di galline ovaiole sono già state abbattute per impedire un'ulteriore diffusione del virus. Nelle ultime settimane, però, si sono infettati anche molti uccelli selvatici . Tra gli altri, sono morti diverse migliaia di gru. Questi uccelli migratori giungono dall'Europa meridionale in Israele per fare tappa nel loro viaggio verso l'Africa. «Riteniamo che si tratti di una variante particolarmente aggressiva dell'influenza aviaria, che provoca una mortalità massiccia negli uccelli», si legge nel comunicato del Ministero dell'ambiente.

Anche in Germania «la peggiore epidemia di peste aviaria di sempre»

L'Istituto Friedrich Loeffler (FLI) sull'isola di Riems aveva comunicato a fine dicembre che anche in Germania e in Europa si stava vivendo «la peggiore epidemia di peste aviaria di sempre». Ogni giorno si aggiungono nuovi casi, e non solo tra gli uccelli selvatici. Secondo le informazioni provenienti da Israele, anche anatre e piccioni, che normalmente possono essere cacciati, sono colpiti dalla malattia. Si ritiene che la caccia ricreativa agli uccelli favorisca la diffusione della malattia, poiché gli spari dei cacciatori ricreativi inducono gli uccelli leggermente malati a volare via, diffondendo così l'influenza aviaria in altre zone.

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Ruolo e critica dei cacciatori ricreativi analizziamo la formazione, il potere e l'autopercezione dei cacciatori ricreativi. Ciò che dice la ricerca al riguardo lo mostra La caccia sotto la lente: lo stato della ricerca.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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