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Caccia

Un cacciatore ricreativo uccide la figlia di 3 anni

In Nuova Caledonia un cacciatore ricreativo ha sparato accidentalmente alla figlia di tre anni. È stato preso in custodia per omicidio colposo.

Redazione Wild beim Wild — 11 dicembre 2023

Tragico incidente di caccia in Nuova Caledonia

Domenica 10.12.2023 si è verificato un tragico incidente di caccia a Thio, una città della Nuova Caledonia.

Secondo Outre-mer La Première, un padre che era a caccia ricreativa con i propri figli considerava l'attività come un'occasione per trascorrere del tempo di qualità in famiglia.

Tuttavia, l'escursione si è trasformata in un incubo.

Il padre, che si trova ora in custodia della polizia, ha sparato accidentalmente alla figlia di 3 anni.

Tentativi di rianimazione senza esito

Secondo quanto riportato da Outre-mer La Première, il padre aveva un problema con la sua arma da fuoco. Non viene tuttavia descritto da nessuna parte quale problema avesse il padre con la sua arma da fuoco e come ciò abbia potuto portare al ferimento mortale della figlia di 3 anni.

I minorenni non appartengono alla caccia ricreativa

I soccorritori hanno tentato di rianimare la bambina, ma i loro sforzi sono stati vani ed ella è deceduta. Il padre è stato preso in custodia per omicidio colposo. Tali incidenti di caccia mostrano i pericoli derivanti dalla caccia ricreativa, in particolare quando vi sono coinvolti dei minorenni.

Potete aiutare con misericordia tutti gli animali e il nostro pianeta. Scegliete la compassione nel vostro piatto e nel vostro bicchiere. Go vegan.

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Bracconaggio e criminalità venatoria in Svizzera documentiamo casi, questioni giuridiche e schemi ricorrenti. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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