La Francia restringe ulteriormente la caccia agli uccelli
Il più alto tribunale amministrativo della Francia ha dichiarato illegale la caccia alle allodole con reti e gabbie.
Il Consiglio di Stato classifica la caccia alle allodole come illegale
Il Consiglio di Stato francese ha ulteriormente ristretto la caccia ricreativa agli uccelli.
Il più alto tribunale amministrativo del paese ha dichiarato lunedì che la caccia ricreativa alle allodole con reti e gabbie è illegale e incompatibile con il diritto dell'UE, come riportato dal quotidiano «Le Monde». Con la decisione nel merito, il Consiglio di Stato ha definitivamente annullato diversi decreti governativi dell'ottobre 2022.
La tradizione non giustifica la crudeltà verso gli animali
Come ha stabilito il tribunale di Parigi, la caccia ricreativa agli uccelli non può essere giustificata con il rispetto della tradizione. La Francia non può semplicemente continuare ad autorizzare con decreto metodi di caccia vietati da una direttiva UE sulla protezione degli uccelli fin dal 2009, solo perché si tratta di una pratica tradizionale. Non è stato dimostrato che le allodole non possano essere semplicemente abbattute con le armi da fuoco qualora si voglia cacciarle.
Inoltre, nella caccia ricreativa con reti e gabbie sussisterebbe il rischio di un non trascurabile cattura accessoria di altre specie di uccelli, citava il quotidiano dalla sentenza del tribunale.
Lotta contro i metodi di caccia tradizionali
Il Consiglio di Stato aveva già negli anni scorsi agito contro i metodi di caccia tradizionali agli uccelli, annullando regolamenti quadro del 1989 che consentivano la caccia ricreativa ad altre specie di uccelli, ad esempio con il vischio. Su tali regolamenti il governo si era regolarmente appellato per reintrodurne l'uso sotto la pressione della militante lobby della caccia in Francia.
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Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri dossier sulla critica alla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.
La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.
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