Abbattimenti di lupi approvati nei Grigioni
Il Cantone dei Grigioni ha ordinato l'abbattimento di tre lupi giovani in seguito ad attacchi al bestiame e incontri con esseri umani.
L'Ufficio federale dell'ambiente UFAM ha accolto la richiesta del Cantone dei Grigioni per la regolazione del branco del Beverin.
Tre lupi giovani autorizzati all'abbattimento
Il Cantone dei Grigioni può autorizzare l'abbattimento di tre lupi giovani, dopo che l'UFAM aveva già la settimana scorsa disposto l'abbattimento di 4 giovani esemplari nei Cantoni del Vallese e di Vaud.
Il 23 agosto 2021 il Cantone dei Grigioni ha presentato all'UFAM una richiesta per la regolazione del branco di lupi nella zona del Beverin. La motivazione addotta era la mancanza di diffidenza dei lupi nei confronti degli esseri umani, nonché gli attacchi alle pecore nonostante le misure di protezione delle greggi.
Sulla base dell'esame della documentazione presentata, l'UFAM ha accolto la richiesta sulla base della legge sulla caccia e dell'ordinanza sulla caccia riveduta a metà luglio 2021. In base al diritto federale, gli abbattimenti non possono tuttavia avvenire nelle zone di protezione della caccia, ed è da evitare l'abbattimento del maschio riproduttore.
Il Cantone vuole abbattere anche il lupo guida
Il Cantone dei Grigioni è deluso. Vorrebbe abbattere il lupo guida, in quanto ritiene che stia trasmettendo ai lupi giovani un comportamento scorretto. I responsabili intendono fornire all'UFAM ulteriori elementi nelle prossime settimane per convincere gli esperti ad autorizzare anche l'abbattimento del lupo guida M92.
Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri dossier sulla critica alla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Ciò che dice la ricerca al riguardo lo mostra La caccia sotto la lente: lo stato della ricerca.
La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.
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