Trappola vietata squarcia la zampa posteriore di una volpe: un cacciatore per hobby ha dovuto abbattere l'animale
Una volpe si trascina sul bordo di un terreno, con la zampa posteriore sinistra incastrata tra le ganasce affilate di una tagliola d'acciaio.

Quella che sembra una scena tratta da un vecchio romanzo d'avventura è diventata, nel maggio 2026, un'amara realtà.
A Beeskow, nel distretto di Oder-Spree, una volpe è rimasta intrappolata con una zampa posteriore in una cosiddetta tagliola a piatto, una trappola il cui utilizzo in Germania è vietato da decenni. L'animale era così gravemente ferito che, a quanto pare, non lo si poteva più aiutare. Un cacciatore per hobby, invece di soccorrere la volpe, l'ha uccisa a sangue freddo con un colpo d'arma da fuoco.
Alcuni residenti avevano scoperto la volpe gravemente ferita il 5 maggio 2026 ai margini di un terreno nella zona ovest di Beeskow.
L'animale aveva la zampa posteriore sinistra incastrata nella trappola illegale. I testimoni ritengono che la volpe avesse già sofferto a lungo, trascinandosi dietro il pesante ferro attaccato alla zampa ferita. Le due ganasce della trappola d'acciaio erano scattate quando l'animale, premendo con la zampa sul piatto centrale, aveva azionato il meccanismo.
La polizia ha avviato le indagini.L'organizzazione per i diritti degli animali PETA ha annunciato di voler presentare denuncia contro ignoti. Ritrovamenti di questo tipo non sono casi isolati. Continuamente vengono scoperti animali selvatici che, con uno di questi strumenti di tortura attaccato alla zampa, si trascinano attraverso sentieri, siepi e terreni finché non vengono trovati o muoiono in modo atroce.
Cosa fa una tagliola a piatto a un animale
Una tagliola a piatto funziona senza alcuna selezione. Quando un animale calpesta la piastra centrale, due ganasce a molla scattano con piena forza chiudendosi attorno alla zampa. Le ossa si spezzano, tendini e muscoli vengono schiacciati, spesso la zampa viene strappata parzialmente o completamente. L'animale catturato non riesce a liberarsi e per ore o giorni patisce la paura della morte, la sete e dolori atroci.
Chi cade nella trappola è deciso unicamente dal caso. Oltre alle volpi, finiscono regolarmente in questi ferri anche gatti, cani, tassi, martore, castori e uccelli. È proprio questa mancanza di selezione ciò che le organizzazioni per la protezione degli animali criticano da decenni riguardo all'intera caccia con trappole.
Vietata nell'uso, consentita nella vendita
L'uso venatorio delle tagliole a piatto è vietato in Germania già dal 1934, mentre a livello UE il divieto vige dal 1995. Infliggere dolore con un tale ferro integra la fattispecie di reato ai sensi del paragrafo 17 della legge sulla protezione degli animali e può essere punito con la reclusione fino a tre anni o con una pena pecuniaria.
Eppure le tagliole continuano a riemergere. Il motivo risiede in una contraddizione: mentre il loro impiego è vietato, le trappole possono ancora essere vendute in Germania. Un divieto di commercio doveva essere ancorato nella legge federale sulla caccia nel 2021, ma la politica ha fatto saltare il piano. Così, in soffitte e fienili giacciono innumerevoli vecchi esemplari, e la soglia inibitoria per utilizzare una tale tagliola contro la presunta fastidiosa volpe rimane bassa. Il referente specialistico di PETA Peter Höffken chiede che il responsabile maltrattatore di animali venga trovato e chiamato a risponderne. Chi desidera saperne di più sulla situazione giuridica relativa al diritto venatorio trova su wildbeimwild.com un dossier dedicato alla legge sulla caccia.
Anche la caccia con trappole legale è crudele
Sarebbe troppo semplice individuare il problema solo in singoli maltrattatori di animali con tagliole vietate. La caccia con trappole è legata a grandi sofferenze anche dove è consentita. Le trappole a cattura viva sono ammesse in tutti i Länder, e gli animali catturati restano spesso per ore in preda al panico, finché non vengono controllati e uccisi a fucilate. Le trappole a uccisione come il collo di cigno non uccidono sempre all'istante, e casi documentati attestano lunghe e strazianti agonie.
Le trappole non si trovano affatto solo in boschi remoti. Spesso vengono collocate vicino a sentieri, altane, zone abitate e giardini, per facilitare i giri di controllo. La motivazione è solitamente che bisogna proteggere la popolazione dalla volpe o la consistenza della piccola selvaggina dai predatori. Scientificamente questa argomentazione non regge. Approfondimenti e studi al riguardo li raccogliamo nella sezione caccia per hobby.
Una volpe non è un parassita
La volpe rossa è considerata da molti un problema, eppure svolge un'importante funzione nell'ecosistema. Regola le popolazioni di topi, elimina carogne e animali malati e contribuisce alla salute di interi habitat. L'idea che la si debba tenere a bada con le trappole è un retaggio di un'epoca in cui gli animali selvatici venivano genericamente suddivisi in utili e nocivi. Chi vuole comprendere meglio la volpe e il suo ruolo in natura, trova da noi continuamente contributi nel dossier animali selvatici.
Per gli allevatori e le allevatrici di galline che hanno effettivamente problemi con i predatori, esistono inoltre soluzioni efficaci e rispettose degli animali: recinti a prova di fuga, stalle ben chiuse durante la notte, sensori di movimento con luce e suono. Dissuadere invece di sterminare protegge, alla fine, entrambe le parti.
Cosa potete fare
Chi durante una passeggiata scopre una trappola innescata non dovrebbe rimuoverla da sé, ma informare immediatamente la polizia e l'autorità venatoria competente e, se possibile, scattare foto e annotare l'ubicazione esatta. Ogni ritrovamento segnalato aumenta la pressione per porre finalmente fine a una pratica della caccia con trappole consolidatasi nel corso di decenni.
La volpe uccisa a Beeskow è un altro nome in una lunga lista. Ci ricorda che dietro la romanticizzazione della caccia per hobby e il termine apparentemente innocuo di caccia con trappole si cela un sistema che infligge sofferenza agli animali in modo sistematico. Maggiori informazioni su diritto, perseguimento penale e casi documentati sono disponibili nei nostri dossier su diritti degli animali e sulla Criminalita legata alla caccia.
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