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Animali selvatici

Molte cicogne restano oggi anche durante l'inverno

75 anni fa la cicogna bianca era considerata estinta in Svizzera. Oggi è nuovamente stabilita – e colpisce non solo per il suo ritorno, ma anche per il suo mutato comportamento migratorio: sempre più di questi uccelli rimangono in Svizzera durante l'inverno, invece di svernare lontano a sud come in passato.

Redazione Wild beim Wild — 6 settembre 2025

Due decenni fa venivano contate circa 200 coppie di cicogne.

Nel 2025 questo numero è salito all'impressionante cifra di 1’250 coppie nidificanti. È riconoscibile una tendenza verso rotte migratorie più brevi o la permanenza totale nell'area di nidificazione.

Ormai solo la metà delle cicogne bianche che nidificano in Svizzera migra effettivamente verso sud. La maggior parte si ferma nelle discariche vicine in Spagna o Portogallo – luoghi in cui trovano cibo in abbondanza. Solo pochi uccelli volano fino in Africa.

L'inverno in Svizzera – nessun ostacolo

Anche con la neve, le cicogne trovano cibo sufficiente come topi, rane, vermi o insetti – a seconda di ciò che è disponibile. Quando non ci sono piccoli da accudire, il fabbisogno energetico è basso. Gli uccelli riposano spesso e volano poco, riducendo al minimo il consumo di cibo.

In alcuni comuni come Avenches (VD) o Uznach (SG), le cicogne bianche fanno ormai parte del paesaggio invernale. Ad Avenches lo sviluppo è particolarmente sorprendente: l'anno scorso vi nidificavano 54 coppie, quest'anno sono già 94. Già nel 2023 in Svizzera svernarono circa 650 cicogne – circa un terzo della popolazione totale. La quota era particolarmente elevata nella regione di Basilea.

La cicogna bianca è oggi un simbolo di adattamento e cambiamento: uno spazio geografico di rifugio – un tempo il suo paesaggio di nidificazione – diventa sempre più anche il suo quartiere invernale. La rapida ripresa della popolazione e il mutato ritmo migratorio sono espressione dell'interazione tra programmi di protezione della natura, cambiamenti climatici e disponibilità di cibo in contesti urbani e rurali. Così la cicogna scrive un nuovo capitolo della sua storia – e dei nostri inverni.

Il cambiamento nel comportamento migratorio delle cicogne bianche non è una caratteristica esclusiva – anche altre specie di uccelli autoctoni trascorrono l'inverno sempre più spesso nell'Europa centrale. Studi moderni attribuiscono questi schemi spostati agli inverni sempre più miti a causa dei cambiamenti climatici.

Merlo e storno – dall'uccello migratore all'uccello stanziale

Solo pochi decenni fa, merli e storni migravano in gran numero verso il Mediterraneo. Oggi molti di loro svernano direttamente in Svizzera o nella Germania meridionale. Anche qui vale lo stesso: gli inverni sono diventati più miti, la copertura nevosa dura meno, il cibo è disponibile più a lungo. Di conseguenza, il lungo viaggio verso sud semplicemente non vale più la pena.

Nibbio reale – un successo come quello della cicogna

Particolarmente impressionante è il caso del nibbio reale. In origine svernava quasi esclusivamente in Spagna. Nel frattempo, migliaia di questi rapaci rimangono anche in Svizzera – in particolare nell'Altopiano. Le loro popolazioni si sono così riprese notevolmente.

Rondine e rondone – ancora fedeli migratori a lungo raggio

Le rondini e i rondoni si comportano in modo del tutto diverso. Vivono quasi esclusivamente di insetti in volo e dipendono da un clima caldo. Per questo continuano a volare fino all'Africa occidentale o meridionale per sopravvivere all'inverno. Per queste specie, la migrazione su lunghe distanze rimane fondamentale per la sopravvivenza.

Ulteriori informazioni sulla caccia ricreativa: Nel nostro dossier sulla caccia raccogliamo fact-check, analisi e approfondimenti.

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