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FAQ

Cosa sono le zone libere dalla caccia e quali benefici apportano?

Senza fucile: cosa succede quando la caccia per hobby cessa.

Redazione Wild beim Wild — 2 aprile 2026

Le zone libere dalla caccia sono aree in cui non si pratica la caccia per hobby.

Mostrano cosa accade quando la fauna selvatica può vivere senza la pressione venatoria: le popolazioni si stabilizzano, le strutture sociali restano intatte e la biodiversità ne beneficia in modo misurabile. Ginevra, il Parco Nazionale Svizzero e la ricerca internazionale forniscono prove evidenti a riguardo.

Cos'è una zona libera dalla caccia?

Le zone libere dalla caccia sono aree geograficamente definite in cui la caccia per hobby è completamente o in gran parte esclusa. Possono essere istituite per legge, votazione popolare o ordinanza di protezione e si differenziano notevolmente per dimensioni, base giuridica e livello di tutela.

In Svizzera esistono zone libere dalla caccia in diverse forme: il Parco Nazionale Svizzero come area interamente protetta, i banditi federali di caccia che offrono zone di rifugio per determinate specie, e il Cantone di Ginevra, che dal 1974 è l'unico cantone ad aver vietato completamente la caccia per hobby. Il dossier Divieto di caccia in Svizzera offre una panoramica sulle basi giuridiche e le dimensioni geografiche di queste zone di protezione.

Cosa significano gli spazi liberi dalla caccia per la fauna selvatica

Nelle zone libere dalla caccia, la fauna selvatica può esercitare indisturbata il proprio comportamento naturale. Gli animali fuggono meno, formano legami sociali più stabili e utilizzano i propri habitat in modo più uniforme. Le ricerche condotte nelle zone libere dalla caccia dimostrano costantemente che gli animali selvatici presentano livelli inferiori di ormoni dello stress nel sangue, sfruttano raggi d'azione più ampi e utilizzano habitat che nelle aree soggette a caccia tenderebbero a evitare.

Ciò riguarda in particolare le specie notturne che vivono in prossimità dell'uomo: in presenza di attività venatoria, evitano le aree potenzialmente pericolose anche durante il giorno. Nelle zone libere dalla caccia, questo comportamento si normalizza.

Il modello ginevrino: 50 anni di cantone libero dalla caccia

Il Canton Ginevra non dispone più di un sistema di caccia per hobby dal 1974. La regolazione della fauna selvatica è affidata a guardiacaccia professionisti del cantone. Qual è il risultato? Le popolazioni di fauna selvatica a Ginevra sono stabili, non si riscontrano problemi di sovrappopolazione e la biodiversità ha registrato un'evoluzione positiva. Il Dossier Divieto di caccia Svizzera analizza il modello ginevrino e dimostra che un sistema senza caccia è praticabile, economicamente efficiente ed ecologicamente sensato.

L'esperienza ginevrina confuta l'argomento principale della lobby venatoria, secondo cui senza cacciatori per hobby non sarebbe possibile alcuna gestione della fauna selvatica. È vero il contrario: la gestione professionale della fauna funziona meglio senza cacciatori per hobby.

Il Parco Nazionale Svizzero: cosa succede senza la caccia?

Il Parco Nazionale Svizzero è l'unica zona della Svizzera in cui da oltre 100 anni si rinuncia coerentemente a qualsiasi intervento umano negli ecosistemi – caccia inclusa. I risultati della ricerca condotta nel Parco Nazionale sono inequivocabili: le popolazioni di fauna selvatica si regolano autonomamente, i rapporti predatore-preda si stabilizzano e la biodiversità è più elevata rispetto ad aree comparabili soggette a caccia.

Il dossier Caccia e biodiversità dimostra che l'autoregolazione naturale degli ecosistemi viene perturbata dall'attività venatoria – e che le zone libere dalla caccia possono ripristinare tale regolazione.

Evidenze internazionali: cosa mostra la ricerca?

Studi condotti in Europa e Nord America confermano in modo coerente che le zone libere dalla caccia hanno effetti positivi sulle popolazioni di fauna selvatica e sulla biodiversità. Un esempio noto è la reintroduzione dei lupi nel Parco Nazionale di Yellowstone negli Stati Uniti: l'assenza di attività venatoria e la presenza di predatori hanno modificato il comportamento dei cervi e portato a una rivitalizzazione della vegetazione e dei corsi d'acqua. Il dossier Il lupo in Svizzera descrive effetti analoghi per l'ecosistema svizzero.

Zone libere dalla caccia e regolazione dei danni causati dalla fauna

Un'obiezione frequente sostiene che le zone libere dalla caccia provocherebbero danni incontrollabili alla fauna nell'agricoltura. L'esperienza ginevrina lo smentisce. I guardiacaccia professionisti possono intervenire in modo mirato e adeguato alla situazione quando le popolazioni di fauna selvatica generano effettivamente conflitti. Il Modello dei guardiacaccia descrive questo approccio: intervento professionale anziché caccia ricreativa come meccanismo di regolazione.

Cosa significano le zone libere dalla caccia per la società

Le zone libere dalla caccia richiedono un cambio di mentalità: gli animali selvatici non vengono considerati come una risorsa da assegnare e cacciare, bensì come parte dell'ecosistema, accompagnata da una gestione professionale. Il Dossier Alternative alla caccia per hobby dimostra che questo approccio gode di un ampio consenso sociale e che l'opinione pubblica, nei sondaggi, si esprime favorevolmente nei confronti di modelli senza caccia o con caccia ridotta.

Conclusione

Le zone libere dalla caccia funzionano. Ginevra lo dimostra da 50 anni, il Parco Nazionale da oltre 100 anni, e la ricerca internazionale lo conferma con dati concreti. Ciò che le zone libere dalla caccia offrono: popolazioni di fauna selvatica più stabili, ecosistemi più intatti, maggiore biodiversità e una gestione della fauna basata sulla competenza anziché sulla caccia per hobby.

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