Il microchip non è roba da gatti!
Ogni anno in Svizzera scompaiono oltre 10'000 gatti. Un microchip aumenta enormemente le possibilità di ritrovare la strada di casa.
Ogni anno scompaiono oltre 10’000 gatti.
Un chip aumenta le possibilità che un gatto fuggito o scomparso possa essere riportato a casa. Ma anche l'accesso attraverso una gattaiola può essere così facilmente controllato. Nel novembre 2023 è possibile far microchippare il proprio gatto a condizioni agevolate presso veterinari e veterinarie e farlo registrare in Anis. Prenota subito un appuntamento!
Con circa 2 milioni di esemplari, il gatto è di gran lunga l'animale domestico preferito dagli svizzeri. Tuttavia, ogni anno più di 10’000 gatti scompaiono. Se il gatto ha un chip impiantato ed è registrato in Anis, i canili e le altre istituzioni possono identificare facilmente la proprietaria o il proprietario. Con l'app Amici, i detentori di gatti possono inoltre segnalare senza complicazioni la scomparsa o il ritrovamento di un gatto microchippato.
Attraverso la gattaiola grazie al chip
Il microchip nei gatti è vantaggioso anche nella vita quotidiana: le gattaiole dotate del sensore appropriato possono essere impostate in modo che il proprio gatto possa entrare e uscire negli orari liberamente scelti, mentre i gatti estranei e altri ospiti indesiderati restano fuori.
Microchippare i gatti a novembre costa meno
Insieme alla Società Svizzera di Medicina dei Piccoli Animali (SVK) anche quest'anno nel mese di novembre Identitas AG lancia un'iniziativa per il microchip a prezzo ridotto presso i veterinari svizzeri specializzati in piccoli animali. Tutto ciò che dovete fare è prendere per tempo un appuntamento presso il vostro studio veterinario. La definizione esatta del prezzo spetta ai singoli studi, ma in generale si può contare su uno sconto di circa il 20%.
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La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.
