Europa: vivere con gli animali selvatici
Sempre più persone in Europa condividono il proprio habitat con grandi animali selvatici come lupi, orsi o linci. Il ritorno dei predatori polarizza: alcuni ne sono affascinati, altri si sentono insicuri o temono per i propri animali da allevamento e da compagnia. Come prevenire e risolvere i potenziali conflitti è il tema che esperti internazionali affrontano alla conferenza «Pathways Europe», in programma dal 16
Sempre più persone in Europa condividono il proprio habitat con grandi animali selvatici come lupi, orsi o linci. Il ritorno dei predatori polarizza: alcuni ne sono affascinati, altri si sentono insicuri o temono per i propri animali da allevamento e da compagnia. Come prevenire e risolvere i potenziali conflitti è il tema che esperti internazionali affrontano alla conferenza «Pathways Europe», in programma dal 16 al 19 settembre a Goslar.
In apertura, Moritz Klose del WWF Germania sottolinea: «In tutto il mondo si verificano conflitti tra esseri umani e animali selvatici. Guardare oltre i confini nazionali dimostra che la convivenza è possibile. Come WWF lavoriamo insieme a numerosi partner a livello europeo per diffondere approcci e soluzioni concrete.»
17’000 lupi, 16’000 orsi, 9’000 linci
Secondo le stime ufficiali, in Europa vivono attualmente circa 17’000 lupi, 16’000 orsi, 9’000 linci e 1’250 ghiottoni, con una tendenza in crescita. Laddove questi animali cercano nuovi habitat, si accendono spesso accese discussioni su limiti massimi di popolazione, zone protette e abbattimenti.
Moritz Klose chiarisce perché queste richieste portino a un vicolo cieco: «Il lupo e molti altri animali selvatici sono di casa in Europa e fanno quindi parte dell'identità europea. Nella loro terra d'origine meritano e hanno bisogno della nostra protezione. Questo richiede anche a noi esseri umani di cambiare il nostro modo di fare economia.»
Portale digitale in 26 lingue
Per favorire lo scambio in Europa, LIFE EuroLargeCarnivores riunirà nei prossimi anni diversi gruppi di interesse. Contemporaneamente viene lanciato il sito www.eurolargecarnivores.eu un portale digitale in 26 lingue online, dove gli utenti del sito possono partecipare e discutere le soluzioni esistenti.
In alcune zone europee i predatori vivono da secoli, in altri paesi stanno attualmente facendo ritorno. Il progetto LIFE EuroLargeCarnivores, finanziato dall'UE, si impegna a modellare gli spazi di vita condivisi tra esseri umani e animali selvatici tenendo conto di tutti gli interessi. Di più sulla biodiversità.
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