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Mondo animale

Cartellone in Vaticano dichiara: «Sono Qualcuno, non Qualcosa»

Quaresima vegana: un'organizzazione per i diritti degli animali invita le persone a vedere un individuo dietro ogni pezzo di carne.

Redazione Wild beim Wild — 4 febbraio 2018

Quaresima vegana: un'organizzazione per i diritti degli animali invita le persone a vedere un individuo dietro ogni pezzo di carne.

Cartellone in Piazza San Pietro

A Roma, nei pressi di Piazza San Pietro in Vaticano, è stato svelato un cartellone. Vi si vede il volto di un maiale accanto al testo: «Sono Qualcuno, non Qualcosa. Questa Quaresima: scegli il Vegan.» La campagna è stata lanciata dall'organizzazione per i diritti degli animali PETA UK per ispirare le persone ad aiutare gli animali, l'ambiente e la propria salute – attraverso una Quaresima vegana.

«Maiali, mucche, pecore e galline non sono diversi dagli esseri umani quando si tratta di provare dolore e paura o di tenere alla propria vita», ha dichiarato Mimi Bekhechi, Director of International Programmes di PETA UK. «PETA incoraggia tutte le persone a mostrare compassione verso gli animali e a eliminare la carne dalla propria dieta. Questa Quaresima dovrebbero invece puntare su pasti vegani, umani e salutari.»

L'allevamento industriale come maltrattamento degli animali

Il motto di PETA recita in parte: gli animali non esistono affinché noi li mangiamo. L'organizzazione sottolinea che Gesù sarebbe probabilmente rimasto scioccato dall'odierna industria industrializzata della carne, delle uova, dei latticini e della pesca. In questi settori gli animali sono soggetti a maltrattamenti sistematici. Viene loro negato qualsiasi rispetto e qualsiasi compassione. A polli e tacchini viene spesso tagliata la gola ancora da vivi. I pesci vengono squartati coscienti o soffocano sul ponte di un peschereccio. I vitelli vengono strappati alle loro madri poche ore dopo la nascita, affinché il latte destinato a loro possa essere consumato dall'essere umano.

Il consumo di carne e altri alimenti di origine animale non è solo direttamente collegato alla crudeltà verso gli animali – è stato anche associato a un maggiore rischio di malattie cardiache, ictus, obesità, diabete e alcuni tipi di cancro. Altro su Fauna selvatica e Campagne su wildbeimwild.com.

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La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.