4 aprile 2026, 21:34

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Caccia

Caccia ai jogger: Il principio della persecuzione rimane

Il 13 gennaio 2026 ZDFheute Xpress ha trasmesso un servizio dalla Gran Bretagna che inizialmente sembra una nota marginale bizzarra: Durante un evento, corridori umani servono come "preda sostitutiva", inseguiti da cavalieri e cani. Una gara in cui secondo la ZDF "nessun animale viene danneggiato".

Redazione Wild beim Wild — 14 gennaio 2026

Ma proprio questa messa in scena rivela ciò che la caccia per hobby spesso è nel suo nucleo: non «gestione», non «tradizione», ma il brivido della persecuzione.

Il animale selvatico scompare dall'immagine, il modello rimane.

Cosa succede veramente: Caccia per hobby senza volpe, ma con cani

Dal divieto legale della caccia tradizionale alla volpe con i cani in Inghilterra e Galles attraverso l'Hunting Act 2004, le associazioni venatorie e gli appassionati di caccia cercano formati sostitutivi. Tra questi ci sono forme legali come il Drag Hunting, in cui viene tracciata una pista odorosa artificiale che i cani seguono, invece di dare la caccia a un animale.

E c'è quella pratica che da anni causa controversie: Trail Hunting. Ufficialmente il branco segue una traccia artificiale, ma i critici vi vedono spesso una scappatoia per continuare di fatto la caccia alla volpe.

La «caccia ai corridori» si inserisce in questo contesto. Mostra una scena che si presenta moderna e «animalista», ma porta la stessa simbologia: cani, cavalieri, pubblico, adrenalina, gerarchia.

La questione etica: «Nessun animale ferito» non basta come criterio

L'affermazione centrale è comoda: se nessuna volpe muore, tutto è innocuo. Ma l'etica non finisce solo con il sangue. Chi considera la caccia per hobby come rituale sociale, riconosce qui uno spostamento, non un abbandono:

  • Normalizzazione della caccia: La caccia per hobby viene raccontata come gioco. Il motivo venatorio viene estetizzato e spoliticizzato.
  • Addestramento e cultura: I cani rimangono condizionati all'inseguimento, i cavalieri praticano formazioni, le nuove generazioni crescono nel rituale.
  • Messaggio: Il fascino non risiede visibilmente nella «selvaggina», ma nel dominio, nella velocità, nel controllo.

Chi giustifica seriamente la caccia per hobby con la «gestione faunistica», qui si trova davanti a un problema: questo evento non ha nulla a che fare con la gestione. È un palcoscenico.

Perché riguarda anche noi: la caccia per hobby è una narrazione che si diffonde

In Svizzera i dibattiti sulla caccia per hobby vengono spesso condotti con termini come «tutela» o «regolazione delle popolazioni». Ma parallelamente agisce una forte cultura dell'immagine: caccia per hobby come sport, caccia per hobby come evento, caccia per hobby come «esperienza». La scena britannica mostra quanto sia flessibile questa narrazione: quando la caccia alla volpe viene vietata, il rituale viene ricostruito.

E chi crede che gli «eventi» siano una curiosità britannica, dovrebbe guardare più attentamente quanto anche qui da noi alcune forme di battuta di caccia puntino su messinscena, dinamiche di gruppo e pressione prestazionale.

Il livello politico: scappatoie, pressione delle lobby e il prossimo divieto

La Gran Bretagna continua a lottare per comprendere quanto sia efficace il Hunting Act nella pratica. Il tema Trail Hunting è sotto pressione politica, perché le organizzazioni per la protezione animale e parti dell'opinione pubblica lo considerano un aggiramento. Il dibattito è istruttivo: un divieto da solo non basta, se la cultura si costruisce immediatamente un'azione sostitutiva che «sembra legale» e tuttavia adempie allo stesso scopo.

Conclusione: la volpe è sparita, la caccia per hobby rimane

La «caccia ai joggisti» non è semplicemente bizzarra. È rivelatrice. Mostra che la caccia per hobby come sistema cerca se necessario un nuovo oggetto, l'importante è che la drammaturgia rimanga: traccia, muta, inseguimento, trionfo.

Per la protezione animale questo è un segnale d'allarme. Non solo perché gli animali possono continuare a essere coinvolti, se tali formati stabilizzano le pratiche venatorie. Ma perché la società viene abituata a una visione del mondo in cui la caccia è intrattenimento.

Fonte: ZDFheute Xpress, «Bei diesem Event wird Jagd auf Jogger gemacht», 13.01.2026.

Altro sul tema caccia per hobby: Nel nostro Dossier sulla caccia raccogliamo fact-check, analisi e reportage di approfondimento.

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