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Caccia

Uccisioni di oche al Dreiländersee: PETA critica duramente

Oche nel mirino: la città di Gronau intende far abbattere le oche selvatiche nell'area del Dreiländersee.

Redazione Wild beim Wild — 8 luglio 2025

Il comitato consultivo dell'Autorità inferiore per la protezione della natura si è quindi espresso a favore della revoca dell'esenzione dalla caccia agli uccelli selvatici nel periodo compreso tra il 15 gennaio e il 15 ottobre di ogni anno. 

Il motivo addotto sarebbe costituito dagli escrementi degli animali, che rappresenterebbero un rischio per la salute. 

PETA si è rivolta mercoledì scorso al sindaco Rainer Doetkotte, ai partiti comunali di Gronau, nonché all'Autorità inferiore per la protezione della natura del distretto di Borken e alla Stazione biologica di Zwillbrock, chiedendo l'interruzione delle azioni di abbattimento. La città di Gronau (Westf.) si trova nella Westfalia occidentale, nel nordovest della Renania Settentrionale-Vestfalia.

L'organizzazione per i diritti degli animali ha indicato nel suo dettagliato comunicato, tra l'altro, che non sono finora noti casi in cui esseri umani si siano ammalati a causa degli escrementi delle oche. Per il presunto problema delle oche e dei loro escrementi sono stati invece proposti approcci alternativi. PETA considera i piani critici anche sotto il profilo giuridico, poiché il fastidio arrecato ai bagnanti dagli escrementi lasciati dagli animali non costituirebbe un «motivo ragionevole» per l'uccisione di animali ai sensi della legge sulla protezione degli animali.

Vediamo nel presunto rischio per la salute solo un pretesto affinché la città possa giustificare meglio agli occhi del pubblico la caccia insensata e crudele alle oche selvatiche. Noi esseri umani non viviamo da soli su questo pianeta e dovremmo mostrare tolleranza e rispetto verso le altre creature selvatiche che condividono il nostro mondo, afferma Peter Höffken, esperto di riferimento presso PETA. Le esperienze di altre città dimostrano che gli animali non possono essere allontanati in modo permanente attraverso azioni di abbattimento. Un'area attrattiva continua ad attirare oche. Un «gestione delle oche» rispettosa degli animali, da elaborare con il supporto di esperti, si è invece rivelata sostenibile in molti luoghi. Inoltre, le deiezioni delle oche potrebbero essere rimosse senza problemi con speciali spazzatrici dotate di funzione aspirante.

L'abbattimento non è in grado di tenere gli animali lontani dall'area in modo permanente

L'imbrattamento delle aree non è un motivo legittimo che consenta di uccidere gli animali. A Heidelberg viene utilizzata con successo una speciale spazzatrice per le deiezioni.

Inoltre, la caccia non è adatta a tenere gli animali lontani dall'area in modo permanente. Anche gli abbattimenti di numerose oche a Norimberga e Francoforte sul Meno nell'estate del 2018 hanno dimostrato che il metodo è non etico e non rappresenta una soluzione: le oche continuavano a considerare l'area come il loro habitat e vi facevano ritorno.

Gli esperti puntano quindi su una «gestione delle oche» efficace e rispettosa degli animali: le aree interessate vengono rese poco attraenti per le oche — affiancate da misure di dissuasione rispettose degli animali — mentre vengono allo stesso tempo create aree alternative adatte agli animali.

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