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Mondo animale

Colori vegani e sani per l'abitazione da applicare alle pareti

Il veganismo riguarda anche le pitture per pareti. I colori vegani e salutari per l'abitazione sono privi di ingredienti di origine animale e proteggono l'ambiente.

Redazione Wild beim Wild · 23 gennaio 2023

Veganuary: consumo consapevole anche nell'arredamento

«Veganuary» è una campagna che incoraggia le persone di tutto il mondo a seguire uno stile di vita vegano nel mese di gennaio e oltre.

L'alimentazione vegana protegge l'ambiente, evita la sofferenza degli animali, contribuisce a fermare il cambiamento climatico e promuove la salute delle persone. Il veganismo è però anche un atteggiamento orientato a un rapporto consapevole con la natura.

Pitture per pareti vegane

Gesso naturale, caolino e pigmenti

Una serie di colori che rappresenta il senso della vita contemporaneo e consente un'abitazione bella, sana e rispettosa delle risorse. Le venti tonalità in polvere opaca vengono prodotte utilizzando gesso naturale, caolino e pigmenti di alta qualità. La formula vegana contiene un legante composto al 100% da materie prime rinnovabili. Le pitture per pareti sono prive di conservanti e quindi adatte agli allergici. Inoltre si punta su una confezione in metallo rispettosa delle risorse e altamente riciclabile.

Puoi aiutare tutti gli animali e il nostro pianeta con compassione. Scegli l'empatia nel tuo piatto e nel tuo bicchiere. Go vegan.

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Altro sul tema della caccia ricreativa: Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.