La Procura dei Grigioni si arrende
Da anni vi sono indizi che le posizioni militanti e distorte del dipartimento di Mario Cavigelli esercitino influenza su tutte le istituzioni o le occupino con oneri costosi.
Che i politici diffondano falsità anche durante votazioni ed elezioni è qualcosa che si può sperimentare continuamente in prima persona.
Per quanto molto frustrante, tali affermazioni false sono in linea di principio ammissibili nel quotidiano politico e manifestamente non rilevanti dal punto di vista penale.
Nel Dipartimento delle costruzioni, dei trasporti e delle foreste sotto la guida di Mario Cavigelli, presso l'Ufficio per la caccia e la pesca dei Grigioni, da parecchio tempo (in particolare sotto la direzione del capo ufficio ora in pensione Georg Brosi) e con Hannes Jenny si registrano gravi carenze, alcune delle quali penalmente rilevanti. Non è un segreto.
Come osservatore neutrale non si può fare a meno di constatare macchinazioni dittatoriali, illegali, arbitrarie e antidemocratiche in questo Dipartimento delle costruzioni, dei trasporti e delle foreste.
I numerosi articoli di stampa negativi e le esperienze dirette maturate nel corso degli anni riguardo alla mentalità del "chi si somiglia si piglia", alle sciatterie, alla mancanza di rispetto e all'arroganza, anche presso la Procura dei Grigioni, ne sono la testimonianza. Specialità grigionesi, per così dire: proteggere i propri pari. Il sistema giudiziario dei Grigioni non si muove nemmeno quando i cacciatori ricreativi sparano sui turisti o li minacciano con le armi.
Cultura e tradizione grigionese
Oltre al Vallese e al Canton Zurigo, gli altri 23 cantoni insieme non presentano tante irregolarità nel settore venatorio cantonale quante ne conta il Canton Grigioni. Anno dopo anno, ad esempio, oltre 1’000 cacciatori ricreativi locali vengono denunciati e/o multati nei Grigioni.
Non vi è alcun dubbio che il consigliere di Stato Mario Cavigelli (PPD) abbia mentito ripetutamente a tutti in merito alla fattispecie cui si riferisce la denuncia penale del 18.12.2017 presentata dall'IG Wild beim Wild. Eppure il Ministero pubblico (Claudio Riedi) dei Grigioni non ravvisa ancora la necessità di intervenire, come ha comunicato all'IG Wild beim Wild con la lettera del 17.4.2018.
L'occultamento di informazioni rilevanti da parte del consigliere di Stato Mario Cavigelli ha tuttavia arrecato un ingente danno materiale (spese legali ecc.) non solo al comitato d'iniziativa per la caccia speciale dei cacciatori ricreativi, ma anche all'associazione Wildtierschutz Schweiz. Con il suo comportamento immorale, Mario Cavigelli (PPD) ha inoltre fatto un uso improprio del denaro dei contribuenti grigionesi.
A causa del lobbismo violento e mendace dei cacciatori ricreativi (che arriva fino al dipartimento di Mario Cavigelli) in ambito politico, economico, giudiziario ecc., vengono tra l'altro ricattati giornali locali grigionesi (tipografie) con la minaccia di revocare commesse di stampa qualora accettino inserzioni critiche nei confronti della caccia. Lettere di lettori critiche non vengono raramente pubblicate dai media grigionesi. Alla fiera HIGA di Coira, in tempi recenti, su pressione degli stessi ambienti militanti dei cacciatori ricreativi sono stati violati e sabotati accordi contrattuali, con conseguenti costi e perdite per gli organizzatori, ma anche per l'associazione Wildtierschutz Schweiz.
Il cartello edilizio
Una nuova storia si profila in modo pertinente: come funzionava un cartello edilizio nei Grigioni, come imprenditori edili, presumibilmente con la tolleranza delle autorità, avrebbero truffato enti pubblici e committenti privati per centinaia di milioni di franchi nel corso di decenni – nel più grande caso di accordi sui prezzi nel settore edile svizzero.
Nei prossimi mesi, entro l'estate 2018, la COMCO concluderà anche le grandi indagini. Già ora è chiaro: tutte le grandi imprese dei Grigioni hanno partecipato.
Il 19 febbraio 2018 l'IG Wild beim Wild ha pubblicato un ulteriore articolo che documenta pratiche illegali all'interno del Dipartimento delle costruzioni, dei trasporti e delle foreste di Mario Cavigelli.
Estratto:
Nonostante dal aprile 2015 esista una sentenza del Tribunale federale che stabilisce che le associazioni ornitologiche come la Protezione degli Uccelli dei Grigioni devono avere la possibilità di opporsi all'abbattimento di uccelli protetti, l'Ufficio per la caccia e la pesca dei Grigioni ha ignorato anche nel 2016 questa sentenza del Tribunale federale e ha autorizzato nel solo 2016 l'abbattimento di altri 49 aironi cenerini nel cantone (in tutta la Svizzera si sono contati complessivamente 51 abbattimenti di aironi cenerini). E questo, si noti bene, senza che la Protezione degli Uccelli dei Grigioni avesse ricevuto alcuna notifica ufficiale! I dati per il 2017 non sono ancora stati resi pubblici.
Ulteriori esempi
Secondo il Tribunale amministrativo dei Grigioni, l'autorizzazione temporanea all'abbattimento di due giovani lupi del branco del Calanda nell'inverno scorso non era proporzionata.
Oppure il Governo dei Grigioni chiede alla Confederazione, sotto la pressione dei cacciatori ricreativi militanti, modifiche in occasione della revisione della legge federale sulla caccia. Si vuole limitare il diritto di partecipazione delle organizzazioni ambientaliste in materia di caccia. Il WWF Svizzera replica con i numeri – nel 2015 oltre il 90% dei ricorsi sarebbe stato accolto con successo.
Nel settembre 2017, anche l'associazione Wildtierschutz Schweiz ha presentato un'ulteriore denuncia alla Procura dei Grigioni, per omessa impedimento di reati contro la legge sulla caccia e complicità nella messa in pericolo dell'incolumità fisica e della vita. Ulteriori punti riguardano la complicità nel bracconaggio doloso di un cacciatore nei confronti di una specie animale protetta e la violazione per complicità nella contaminazione con munizioni al piombo di un'area naturale protetta di importanza nazionale.
Sostieni il nostro lavoro
Con la tua donazione contribuisci a proteggere gli animali e a dar voce alle loro esigenze.
Dona ora →