Inserisci un termine di ricerca qui sopra e premi Invio per avviare la ricerca. Premi Esc per annullare l'operazione.

Diritti degli animali

Come si diventa oppositori della caccia?

Non può essere una bella sensazione per gli animali selvatici essere inseguiti dai cacciatori in preda al terrore della morte e trascorrere così la propria vita. Non solo le vittime animali dei cacciatori sono presunte vecchie e malate, ma anche molti dei cacciatori stessi.

Redazione Wild beim Wild — 24 maggio 2015

C.S. soggiornò nel 2008 a Tersnaus, nel Cantone dei Grigioni/Svizzera.

Una mattina di ottobre sentii dalla casa un lungo e persistente abbaiare di cani nel bosco vicino. Con il mio cane Mobi mi misi in cammino per vedere se qualcuno aveva bisogno di aiuto.

Abbiamo risalito il monte a destra del villaggio e siamo scesi là donde provenivano i rumori. Lì scoprimmo due cani che girovagavano da soli e liberi nel bosco presso una cava di ghiaia.

Il cane più giovane ci accompagnò poi volontariamente sulla strada di casa, dato che non c'era anima viva nei dintorni e io non avevo riscontrato alcuna situazione di emergenza immediata. La faccenda era comunque strana, e pensai di chiedere in paese a chi appartenessero i cani. Fino a quel momento non sapevo che si trattasse di cani da caccia.

Circa 500 metri più in basso, in curva, vedemmo poi un cacciatore per hobby, seduto in modo furtivo nel bosco. Mi chiese subito se avessi visto il suo altro cane, e io gli spiegai dove si trovasse. Seguì poi una breve e cordiale conversazione su questo e quello. Nel corso di essa parlò di sé, dei suoi cani e disse anche cose bizzarre come: se vedessi una lince, ne avrei un bel tappetino da letto; che qui aveva già sparato a 8 lepri comuni (inserite nella Lista Rossa delle specie) ecc. Alla fine gli dissi: Vede, questo è il motivo per cui i cacciatori per hobby non mi sono particolarmente simpatici. A quel punto il clima cambiò.

Fino ad allora non mi intendevo di caccia ricreativa, ma sapevo istintivamente che lì qualcosa non andava, e che le linci sono protette in Svizzera lo sapevo anch'io. Per me, la presenza di quel cacciatore per hobby nel bosco si avvicinava al bracconaggio.

Al momento del congedo volevo scattare una foto, quando il «amico della natura» mi aggredì verbalmente all'istante e si alzò per impossessarsi della macchina fotografica. Dovetti scappare perché cominciò a inseguirmi. Non era molto in forma e si affaticò rapidamente. Anche il piccolo cane da caccia Fino si mise a correre dietro di me, senza capire nulla di quello che stava succedendo.

Dopodiché, come vidi guardandomi alle spalle, il cacciatore ricreativo 1 telefonò al suo amico cacciatore ricreativo 2, che più in basso sul sentiero forestale era in posizione d'agguato. Lo incontrai poco dopo in una curva del sentiero e scattai anch'io una sua foto per identificarlo presso la polizia. Una reazione istintiva da parte mia, perché non mi faccio trattare così, qui qualcosa non va davvero, mi passò per la testa. Tagliando stretta la curva del sentiero, riuscii a superarlo di corsa.

Immediatamente mi si avventò contro con il fucile e dovetti mettermi in salvo attraversando i pascoli delle vacche.

Il cacciatore ricreativo 2 si avvicinò parecchio. A un certo punto sembrava incerto se sparare o meno. Ero nel mirino di un'arma. Poi girò l'arma e alzò il calcio per colpirmi.

Nel frattempo il cacciatore ricreativo 1 scese dall'alto attraverso la scorciatoia nel bosco fino al cacciatore ricreativo 2, ed entrambi guardarono mentre Mobi e io fuggivamo dalla violenza a Tersnaus.

I signorini del nobile sport venatorio spararono poi un colpo e urlarono dietro di noi: «Ti prendiamo … stupida faccia da Zurigo …» e così via.

In tutta la mia vita non avevo mai provato così tanta adrenalina e paura della morte. Quando sentii lo sparo, mi guardai dapprima addosso e il pensiero successivo fu: hanno sparato al mio cane alle mie spalle. Ancora in corsa, mi fermai, ma riuscii a vedere che Mobi mi seguiva ancora con le orecchie abbassate. Anche le vacche sul prato si agitarono.

Poco dopo ero di nuovo a Tersnaus. Alloggiavamo nel centro del paese vicino al campione di mountain bike Nino Schurter. Sua madre stava andando al lavoro a Vals e stava per salire in macchina quando arrivai. Le raccontai quello che era successo e disse di aver sentito anche lei lo sparo.

Tornato in appartamento, telefonai alla polizia competente di Ilanz e ottenni un appuntamento già nel pomeriggio. Raccontai all'agente che mi ricevette cosa era successo e gli consegnai le foto. Alla fine mi mise in guardia dal sporgere denuncia, poiché i cacciatori ricreativi avrebbero potuto fare una controdenuncia per averli fotografati senza autorizzazione. Molti poliziotti nei Grigioni sono anche cacciatori ricreativi. Mi promise tuttavia di rintracciare i «colleghi» e di fare loro una bella ramanzina.

Qualche giorno prima, il 18.10.2008, c'era già stato un episodio spiacevole presso la fontana del paese di Tersnaus, quando si fermò un'auto con targa GR 35308. Cacciatori ricreativi chiassosi e in stato di ebbrezza fecero baldoria mentre si rifornivano d'acqua. Il proprietario del veicolo era un certo Buchli-Mehli Franz Heinrich, Polenweg 1, 7405 Rothenbrunnen. Anche queste informazioni le trasmisi alla polizia.

Una settimana dopo chiamai l'agente di polizia per informarmi sullo stato delle indagini. «I cacciatori ricreativi non sono ancora stati identificati», mi fu risposto. Richiamai una settimana dopo e, due settimane più tardi, mi presentai senza preavviso al posto di polizia di Ilanz. Alla porta mi venne detto che l'agente responsabile era stato trasferito a Coira e che non potevano fare più nulla.

Da quel giorno diventai contrario alla caccia e voltai le spalle al cantone turistico dei Grigioni.

Un fucile da caccia serve solo per la caccia ricreativa: se una persona viene minacciata con un fucile da caccia, secondo un tribunale si tratta di un uso improprio dell'arma. Il ritiro della licenza di caccia e del porto d'armi non è pertanto censurabile.


Dossier e articoli correlati:

Sostieni il nostro lavoro

Con la tua donazione contribuisci a proteggere gli animali e a dare voce alle loro esigenze.

Dona ora