13 agosto 2026, 06:12

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Criminalita & Caccia

Nascite di linci nei Vosgi settentrionali

Il monitoraggio della lince eurasiatica ha confermato nel 2021 la prima riproduzione nei Vosgi settentrionali dal XVII secolo. Da allora la popolazione cresce lentamente, ma resta fragile, e la Francia nel 2026 ha reagito con una reintroduzione attiva.

Redazione Wild beim Wild — 13 agosto 2026

Questa e la prima riproduzione documentata della specie nei Vosgi settentrionali dopo la sua estinzione nel XVII secolo.

Lycka e stata rilasciata il 20 marzo 2020 in Germania, nella Foresta del Palatinato, insieme a «Tarda», un'altra femmina: sono le ultime due linci trasferite nell'ambito del progetto europeo di reintroduzione LIFE. Lycka proviene dalla Svizzera, e nata nel 2011 e viveva nel cantone di Neuchatel prima di essere portata nella Foresta del Palatinato. Al momento del rilascio pesava oltre 20 kg: e un animale selvatico robusto ed esperto.

Una collaborazione transfrontaliera di successo

Lycka portava un trasmettitore a collare GPS, affinche i suoi movimenti potessero essere seguiti dall'équipe cooperante franco-tedesca. Grazie a questo monitoraggio sappiamo che Lycka ha attraversato l'area forestale continua della riserva della biosfera Foresta del Palatinato-Vosgi settentrionali ed e entrata su suolo francese alla fine di marzo 2020. Ha poi stabilito un territorio nei Vosgi settentrionali. La limitazione del suo raggio di movimento all'inizio di giugno indicava una nascita. La cucciolata ha potuto essere localizzata e verificata dagli ispettori ambientali dell'Ufficio per la biodiversita (OFB). Due cuccioli sani, di circa tre settimane, sono stati osservati all'ingresso della tana, con la madre nelle vicinanze. Questo evento e stato reso possibile dal programma LIFE, coordinato dal partner tedesco, la Fondazione Natura e Ambiente della Renania-Palatinato.

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Nessun abbattimento di linci in Vallese

La lince e al limite genetico, eppure il Vallese vuole essere il primo cantone svizzero ad autorizzarne l'abbattimento.

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Due strade, un obiettivo: cosa ne e stato di Lycka e Tarda

Nel 2021 lo stato di conservazione della lince nei Vosgi era ancora estremamente incerto: solo una dozzina di esemplari furono censiti nell'intero massiccio, Lycka era l'unica femmina conosciuta. La gravità della minaccia fu evidenziata dal caso dell'uccisione illegale di un esemplare all'inizio del 2020 nei Vosgi e dagli incidenti stradali delle linci Lucky e Labka nella Foresta del Palatinato.

Lycka rimase fedele al suo territorio nei Vosgi settentrionali e nel 2022 diede alla luce una seconda cucciolata, confermata dalla prefettura del Basso Reno. Tarda invece si stabilì definitivamente nella Foresta del Palatinato tedesca, nel distretto di Bad Dürkheim, ed è ancora oggi una delle sole cinque dei venti animali originariamente rilasciati di cui è provata la presenza in quella zona. Anche lei ha allevato una prole, l'ultima volta nel 2024 e di nuovo nel 2025. Non sono noti danni riconducibili a Tarda o ai suoi piccoli.

Dagli iniziali singoli esemplari si è nel frattempo formata una piccola rete transfrontaliera: entro il 2024 sette-otto linci provenienti dal progetto di reintroduzione si erano stabilite nell'intero massiccio dei Vosgi, almeno quattro di esse anche nei Vosgi centrali e negli Alti Vosgi. Nella stessa Foresta del Palatinato la popolazione è ormai stimata a circa trenta esemplari.

Ottobre 2024: una tragica battuta d'arresto

Quanto rimanga fragile questo successo è emerso nell'ottobre 2024: a Niederbronn-les-Bains, nel cuore dei Vosgi settentrionali, una giovane lince si rifugiò in un pollaio e fu uccisa a colpi di vanga dalla proprietaria, che la scambiò per un gatto selvatico. Un tribunale di Strasburgo ha condannato la responsabile a una pena detentiva con la condizionale e a un risarcimento di oltre 30’000 euro a favore di organizzazioni per il benessere animale. Maggiori dettagli nell'articolo «Lince uccisa in Alsazia: la Francia punisce severamente, la Svizzera quasi tace».

A livello nazionale le collisioni con i veicoli e le uccisioni illegali restano responsabili di oltre l'80 percento della mortalità delle linci. Quanto rimanga critica la popolazione nel suo complesso lo inquadriamo nell'articolo «Francia: linci vicine all'estinzione». Nel 2025 alcune osservatrici hanno addirittura registrato un calo della dinamica della popolazione nei Vosgi settentrionali, la scarsa diversità genetica resta il problema centrale. Una ambientalista lo ha riassunto efficacemente: senza misure, tra trent'anni non ci sarà più alcuna lince nei Vosgi.

2026: prima reintroduzione attiva come cambiamento di rotta

Il Piano d'azione nazionale (PNA) 2022-2026 prevedeva finora rafforzamenti delle popolazioni solo in accordo con i cacciatori per hobby e gli allevatori; l'associazione venatoria nazionale ha a lungo respinto reintroduzioni attive. Nel giugno 2026 c'è stato un notevole cambiamento di rotta: una giovane femmina di lince orfana, ritrovata indifesa nei Vosgi settentrionali nel settembre 2025, è stata rimessa in forze dal centro di cura GORNA, battezzata con il nome di «Maguy» e, dotata di un collare GPS, reintrodotta il 10 giugno 2026 nei Vosgi centrali. Si tratta del primo rilascio di una lince precedentemente accudita in cura umana nell'intero massiccio dei Vosgi.

Il PNA scade alla fine del 2026, un bilancio di metà percorso non è ancora pubblico. Organizzazioni di protezione della natura come FERUS e Centre Athénas chiedono veri programmi di reintroduzione anziché ulteriori studi. Se dal rilascio di «Maguy» nascerà davvero una nuova strategia o se resterà un caso isolato, si vedrà nei prossimi anni.

Ulteriori informazioni sul tema della caccia per hobby: Nel nostro Dossier sulla caccia raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e approfondimenti.

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