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Formazione

Il Liechtenstein approva il rapporto e la proposta di modifica della legge sulla caccia

Il governo ha approvato nella seduta del 6 luglio 2021 il rapporto e la proposta al Parlamento riguardante la modifica della legge sulla caccia.

Redazione Wild beim Wild · 8. luglio 2021

Il governo ha approvato nella seduta del 6 luglio 2021 il rapporto e la proposta al Parlamento riguardante la modifica della legge sulla caccia .

Guardiacaccia statale e zone di caccia intensiva

Il fulcro del progetto è l'istituzione di un servizio statale di guardiacaccia nonché la possibilità di delimitare cosiddette zone di caccia intensiva e di gestirle in modo mirato. Con ciò vengono attuati punti centrali del pacchetto di misure volto a migliorare il rinnovamento forestale.

Ulteriori adeguamenti riguardano il rilascio e la validità della licenza di caccia, la verifica della precisione nel tiro nonché la partecipazione ai costi per le misure di prevenzione dei danni alla selvaggina. Inoltre, le persone che hanno compiuto il 70° anno di età non dovranno più essere contabilizzate nel numero minimo o massimo obbligatorio di affittuari.

Il guardiacaccia supporta la riduzione degli ungulati

Un'eccessiva influenza della fauna selvatica impedisce il desiderato rinnovamento del bosco e comporta una riduzione della protezione contro i pericoli naturali. Il servizio di guardiacaccia dovrà pertanto supportare le comunità venatorie nella riduzione delle popolazioni di ungulati.

Oltre alle misure di supporto venatorio, il servizio statale di guardiacaccia dovrà svolgere ulteriori compiti: rilevamento delle popolazioni di fauna selvatica, risoluzione di conflitti con gli animali selvatici, interventi in caso di incidenti con la selvaggina nonché compiti di polizia venatoria.

Necessaria un'attuazione globale

Con la sorveglianza statale della fauna selvatica viene creato un presupposto importante per attuare efficacemente ulteriori misure volte a migliorare il rinnovamento forestale. Tra queste rientrano la minimizzazione dei disturbi, l'istituzione di zone di quiete per la fauna selvatica e la promozione della connettività degli habitat e dei corridoi faunistici.

Critica: nessuna misura forestale

Con il progetto, il governo affida le misure per il rinnovamento forestale esclusivamente alla caccia ricreativa. Misure forestali non sono evidentemente previste.

Mario Broggi, ex direttore dell'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio, ha criticato: «I boschi accessibili vengono saccheggiati, tre quarti del legname raccolto finisce bruciato.»

Anche l'ex guardia forestale Felix Näscher scrive: «Da alcuni anni imperversa, ben lontana da qualsiasi sostenibilità, una gestione forestale illegale — frutto di ignoranza ecologica forestale, incompetenza selvicolturale e di una patologica fobia della caccia da parte di alcuni individui.»

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Ruolo e critica dei cacciatori ricreativi analizziamo la formazione, il potere e l'autopercezione dei cacciatori ricreativi. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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