4 aprile 2026, 20:57

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Criminalità & Caccia

Jogger nel Jura colpita da cacciatore per hobby

Nel Jura il 17 gennaio 2026 una donna di 25 anni è stata gravemente ferita al piede da un colpo di fucile di un cacciatore per hobby durante una corsa.

Redazione Wild beim Wild — 22 gennaio 2026

Si trovava su una strada aperta vicino al comune di Lent presso Champagnole, quando un cacciatore per hobby partecipante nell'ambito di una caccia per hobby organizzata le ha sparato e i proiettili l'hanno colpita.

I soccorritori l'hanno portata in ospedale, dove è stata operata; secondo le autorità la sua vita non è in pericolo.

Questo incidente si inserisce in una serie di noti incidenti di caccia che anno dopo anno causano sofferenza a persone e animali e sollevano nuovamente interrogativi sulla sicurezza delle pratiche venatorie in paesaggi densamente utilizzati. Dal punto di vista della stessa federazione dei cacciatori, la Fédération départementale des chasseurs du Jura riconosce «evidenti violazioni delle norme di sicurezza». Il presidente ha annunciato sorprendentemente che la federazione si costituirà come parte civile a sostegno della vittima e utilizzerà l'incidente come occasione per puntare maggiormente su formazione e sensibilizzazione.

Nonostante questa dichiarazione, la realtà di questo evento rimane inequivocabile per molti: una giovane donna è stata ferita da un colpo durante l'attività sportiva perché evidentemente sono state ignorate chiare norme di sicurezza nella caccia per hobby. Le informazioni delle autorità indicano che il tiratore ha agito ben oltre la distanza di tiro consentita e si è posizionato in un posto sbagliato. Tali violazioni sottolineano quanto pericolosa sia la caccia per hobby incontrollata o negligente nelle vicinanze di sentieri pubblici e aree ricreative.

Da una prospettiva critica verso la caccia, questo incidente rappresenta un altro esempio di come la caccia per hobby come attività ricreativa comporti rischi vitali per i non coinvolti. Anche se ora la direzione dell'organizzazione dei cacciatori promette corsi di sicurezza intensificati, rimane la domanda se i metodi e i tempi di caccia tradizionali siano ancora appropriati in paesaggi oggi utilizzati multifunzionalmente. Escursionisti, corridori, proprietari di cani e altri fruitori della natura hanno un interesse legittimo a che la loro salute e sicurezza siano protette maggiormente rispetto alla passione venatoria.

Questo incidente deve servire come campanello d'allarme per ripensare i regolamenti di caccia e forzare alternative più sicure. Nel dibattito su protezione della fauna selvatica, sicurezza pubblica e ruolo della caccia per hobby nelle società moderne, questo evento non deve essere semplicemente liquidato come «tragico caso isolato».

Altro sul tema caccia per hobby: Nel nostro Dossier sulla caccia raccogliamo fact-check, analisi e reportage di approfondimento.

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