Italia: La triste realtà dell'allevamento biologico di polli
La trasmissione RAI «Report» rivela gravi problemi nell'allevamento biologico di polli in Italia. Miliardi di animali soffrono ogni anno.
Polli da carne allevati in tempi record
L'indagine torna a fare luce su alcuni gravi problemi nell'allevamento di polli, in cui ogni anno miliardi di animali vengono prodotti.
Di recente, la televisione pubblica italiana (RAI) ha trasmesso una puntata del suo programma investigativo «Che polli!» Circa il 98% dei polli allevati in Italia per la produzione di carne sono broiler, che crescono fino a raggiungere corpi enormi in tempi record. Vengono macellati all'età di circa 4 settimane.
La sofferenza degli animali è tangibile: vengono uccisi da lavoratori non qualificati mentre si trovano ancora nel capannone. Questa pratica, pur non essendo legale, è una realtà in tutti gli allevamenti intensivi di polli.
Un sistema produttivo insostenibile
Si tratta di un sistema produttivo sempre più insostenibile: polli e altri volatili sono colpiti dall'influenza aviaria, che lo scorso inverno ha causato la morte di oltre 14 milioni di animali.
«L'insorgenza quotidiana di malattie e l'impossibilità di controllarle rendono questo sistema un'agricoltura malata, in cui l'illegalità è profondamente radicata», ha dichiarato Roberto Bennati, Direttore Generale della LAV.
«Con l'attuale revisione della legislazione sul benessere degli animali, la Commissione europea ha la possibilità di porre fine alla sofferenza di miliardi di animali», ha aggiunto Reineke Hameleers, CEO di Eurogroup for Animals.
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